Cop28: una Conferenza cruciale in una contraddizione ambientale

Cop28: una Conferenza cruciale in una contraddizione ambientale
30 novembre 2023

Oggi, si inaugurerà a Dubai la 28ª Conferenza delle Parti sui Cambiamenti Climatici (COP28), un incontro cruciale per valutare i progressi globali nel contrasto al cambiamento climatico. Tuttavia, la scelta della sede, Dubai, una delle città più inquinanti al mondo, ha sollevato polemiche e dubbi sulla coerenza di tenere un vertice climatico in un luogo fortemente dipendente dai combustibili fossili.

Un gruppo di 180 attivisti climatici ha definito “assurdo e pericoloso” svolgere una conferenza sul clima a Dubai. Alcuni hanno paragonato la situazione a organizzare un congresso di donatori di sangue nel castello di Dracula, considerando la contraddizione intrinseca di tenere un evento ambientale in un luogo fortemente legato all’industria dei combustibili fossili. Inoltre, la presidenza della COP28 è affidata a Sultan Ahmed Al-Jaber, CEO della principale azienda di combustibili fossili degli Emirati Arabi Uniti (UAE), paese che mira ad aumentare la produzione di petrolio del 25% entro il 2027.

 

 

L’appello al boicottaggio, promosso dal sito Boycott COP28, invita associazioni ambientaliste, autorità pubbliche, ONG e scienziati a condannare la scelta della sede, sottolineando che le azioni ambientali dell’UAE potrebbero essere interpretate come “greenwashing” – una forma di presentazione fuorviante di attività come ecologicamente sostenibili, mentre si nasconde un impatto ambientale negativo.

Nonostante le controversie sulla sede, la COP28 rappresenta un’opportunità critica per valutare gli sforzi globali contro il cambiamento climatico. A differenza delle precedenti conferenze, non ci saranno negoziati su nuovi NDC (Nationally Determined Contributions), gli accordi raggiunti a Parigi nel 2015, ma sarà condotta un’analisi approfondita degli sforzi attuali nel contrasto al cambiamento climatico. L’attenzione sarà posta sulla realizzazione degli obiettivi e sulla discussione dei finanziamenti climatici, con particolare riferimento alla decisione sui 100 miliardi di dollari annui che le nazioni più ricche dovrebbero garantire ai paesi più poveri.

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La COP28 si svolgerà in un contesto climatico critico, segnato dal 2023 come l’anno più caldo mai registrato. Era in programma la presenza del Papa Francesco, autore dell’enciclica ‘Laudato si’, ma il Vaticano ha comunicato che il Pontefice non parteciperà a causa di un’influenza e infiammazione alle vie respiratorie. Certo, la presenza di Francesco avrebbe aggiunto un elemento di risonanza morale all’evento, enfatizzando la necessità di un impegno etico nella lotta contro il cambiamento climatico.

Tuttavia, l’evento è oscurato da preoccupazioni sul rispetto dei diritti umani negli Emirati Arabi Uniti, accusati di gravi violazioni come la restrizione della libertà di espressione e di riunione pacifica. Organizzazioni come Amnesty International hanno sollevato interrogativi sulla coerenza di affidare la presidenza della COP28 a Sultan Al Jaber, il cui ruolo di CEO di una compagnia petrolifera statale potrebbe generare conflitti di interesse. La COP28 si presenta come un banco di prova per l’unità globale nella lotta contro il cambiamento climatico, ma la controversa scelta della sede e le preoccupazioni sui diritti umani gettano un’ombra su questo imponente sforzo internazionale. L’augurio è che il vertice possa superare le divisioni e promuovere azioni concrete per affrontare una delle sfide più pressanti del nostro tempo.

 

Italia alla Cop268: dubbi e aspettative

 

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L’arrivo dell’Italia alla Cop28 a Dubai è avvolto da un’enorme incertezza riguardo alle ambizioni e alla rilevanza dell’incarico di Francesco Corvaro, designato come “inviato speciale per il clima” lo scorso agosto. Tale ruolo era stato precedentemente occupato da Alessandro Modiano, il quale si era dimesso a gennaio, suscitando un interesse limitato dal precedente ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani. La partecipazione italiana è caratterizzata anche dalle scarse prerogative conferite a Corvaro, contrariamente al suo omologo statunitense John Kerry, dotato di un’autorità equiparabile a quella di un ministro negli Stati Uniti. In varie interviste, Corvaro ha ammesso che “il mio ruolo è tutto da costruire”, in netto contrasto con le responsabilità assegnate ad altri rappresentanti diplomatici.

Le priorità italiane delineate dall’inviato speciale per il clima spaziano dalla finanza climatica all’adattamento, con una particolare enfasi sull’importanza attribuita alle giovani generazioni. Tuttavia, queste direttive sembrano esigue dati i complessi problemi da affrontare. Sembra che il ruolo di Corvaro come figura indipendente non goda di favore all’interno del governo, un fattore che potrebbe influire sulla sua effettiva influenza alla Cop28. Il Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) presenterà al vertice nomi di spicco come il ministro Gilberto Pichetto Fratin e i sottosegretari Vannia Gava e Claudio Barbaro. Tuttavia, l’agenda italiana per l’evento rimane ancora piuttosto incerta.

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Rispetto alla precedente Cop, in cui il ministro Pichetto Fratin ebbe qualche difficoltà, l’Italia potrebbe tentare un ruolo più incisivo, o potrebbe restare in un ruolo più marginale nell’ambito europeo, considerando che le aspettative sulla Cop28 non sono particolarmente elevate. Palazzo Chigi ha annunciato che l’Italia offrirà un concerto dell’Orchestra del Teatro alla Scala per celebrare l’amicizia con gli Emirati Arabi Uniti, sperando di ispirare i delegati della conferenza. Tuttavia, resta da vedere se questo sarà sufficiente a fare la differenza.

 

Obiettivi della COP 28

 

Ogni anno la COP si riunisce per determinare l’ambizione e le responsabilità in materia di azione per il clima, nonché per individuare e valutare le misure per il clima.

Il piano d’azione della presidenza per realizzare i pilastri dell’accordo di Parigi si concentra su quattro settori:

  • accelerare la transizione energetica
  • definire i finanziamenti per il clima
  • mettere la natura, le persone, la vita e i mezzi di sussistenza al centro dell’azione per il clima
  • porre alla base di tutte le iniziative la piena inclusività

I principali punti all’ordine del giorno della COP 28 dovrebbero essere i seguenti:

  • un bilancio globale
  • il programma di lavoro in materia di mitigazione
  • l’obiettivo mondiale di adattamento
  • i finanziamenti per il clima, comprese le disposizioni finanziarie per le perdite e i danni
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