La corsa al titolo di capocannoniere in Serie A

La corsa al titolo di capocannoniere in Serie A
16 gennaio 2021

Come ogni anno, la corsa al titolo di capocannoniere di Serie A è appassionante e densa di pretendenti. Ormai giunti al giro di boa del campionato 2020\21, sul finire del girone d’andata, la classifica completa dei marcatori vede tantissimi giocatori ammassati intorno alla doppia cifra di goal segnati, tutti però distanziati di qualche lunghezza dal vero comandante di questa lista: il sempre redivivo Cristiano Ronaldo.

Tutte le scommesse sportive segnalano, costantemente, la facilità con cui il fenomeno bianconero, il trascinatore dell’Inter Romelu Lukaku e il capitano della Lazio Ciro Immobile, vincitore della Scarpa d’Oro lo scorso anno, riescano a siglare dei goal praticamente ogni domenica. Quest’anno Ronaldo ha saltato diverse partite in campionato, ma questo non gli ha evitato di salire fin da subito in vetta alla classifica dei marcatori: in tredici partite di campionato il portoghese ha già totalizzato quindici reti, un dato incredibile considerando inoltre le sei doppiette già realizzate.

Alle sue spalle, il duo formato dal bomber belga e dal laziale: rispettivamente dodici e undici gol per i due trascinatori di Inter e Lazio, autentici goleador e anche leader tecnici all’interno delle loro compagini. Romelu Lukaku si sta mettendo sulle spalle la squadra nerazzurra comandata da Antonio Conte, alle prese con una difficile lotta scudetto, mentre Ciro Immobile sta continuando a segnare con una regolarità infallibile nonostante la sua squadra abbia faticato in questo inizio di stagione, falcidiata da infortuni e da un impegno invasivo come la Champions League.

La lista di pretendenti non finisce di certo qui: a chiudere l’elenco di attaccanti già in doppia cifra (dieci goal) troviamo Joao Pedro, a conferma di come la scorsa annata non sia stata un unicum per il giocatore brasiliano, Luis Muriel, che paradossalmente non gioca titolare nell’Atalanta ma a cui basta veramente una manciata di minuti per essere decisivo, e Zlatan Ibrahimovic, con lo straordinario score di dieci reti realizzato in sette presenze per il trentanovenne svedese, a riprova di come l’età sia solo un numero (anche se è un fattore che sta pesando sull’infortunio del centravanti, ormai fuori da inizio dicembre).

Quasi tutti i bomber presenti in questa lista sono chiaramente facilitati dal fatto di essere rigoristi all’interno delle rispettive squadre, nonostante nel calcio attuale siano un fondamentale non più scontato per via della sempre più crescente preparazione dei portieri avversari. Ecco perché è da sottolineare la presenza in classifica, con nove reti e zero goal realizzati su rigore, di Lautaro Martinez, spalla di Lukaku nell’Inter e per forza di cose penalizzato a livello realizzativo dalla presenza dell’attaccante belga, ma che sta riuscendo comunque a essere decisivo per le sorti della squadra nerazzurra. Da segnalare, insieme all’argentino, la presenza di Andrea Belotti (unica nota positiva di questo Torino di Giampaolo) e di M’Bala Nzola, trascinatore di uno Spezia sorprendente. A seguire, il primo centrocampista presente in questa speciale classifica: Henrikh Mkhitaryan, trequartista della Roma già giunto a otto marcature e autentico leader tecnico della squadra giallorossa, anch’essa una delle liete sorprese di questo inizio di stagione così combattuto ed equilibrato.

 
 
 
 
 
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