La Ferrari sbarca a Wall Street, il Cavallino vale 10 miliardi di dollari

Il Cavallino rampante arriva a Wall Street. La New Business Netherlands Nv, società dalla quale nascerà Ferrari Nv, ha depositato i documenti per la sua quotazione in borsa alla Sec, la Consob americana. Il gruppo – che vedrà le sue azioni scambiate con il ticker Race – collocherà in tutto 17,175 milioni di azioni che potrebbero salire fino a 18,8 milioni a un prezzo compreso tra i 48 e i 52 dollari per azione. La quotazione è relativa al 9% del capitale per un valore che si aggira intorno a 1 miliardo di dollari. Stando a questi dati, il valore della società è poco sotto i 10 miliardi di dollari. Meno di quanto avevano detto alcuni analisti nei giorni scorsi che si attendevano 12 miliardi di dollari.

E meno delle previsioni di Sergio Marchionne, amministratore delegato di Fca, che aveva parlato di un valore superiore a 10 miliardi. Sempre dal documento si legge che all’inizio dopo la Ipo il restante 80% delle azioni (Fca possiede i 90% del gruppo mentre Piero Ferrari ha il 10%) sarà distribuito agli azionisti Fiat Chrysler Automobiles con una azione ogni dieci di Fca. L’offerta sarà effettuata da Ubs Investment Bank, BofA Merrill Lynch, Allen & Company Llc, Banco Santander, Bnp Paribas, Jp Morgan e Mediobanca. Nel documento si legge anche che il nuovo consiglio d’amministrazione sarà composto dal presidente Sergio Marchionne, dall’amministratore delegato Amedeo Felisa e dai consiglieri Piero Ferrari, Louis C. Camilleri, Eddy Cue, Giuseppina Capaldo, Sergio Duca e Elena Zambon. Non è chiaro quando Ferrari sbarcherà effettivamente a Wall Street. Il gruppo non ha dato alcuna indicazione, ma è presumibile che lo sbarco possa arrivare già dopo la metà ottobre.

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