La festa in Argentina, Messi sul pullman in mezzo ai tifosi

La festa in Argentina, Messi sul pullman in mezzo ai tifosi
20 dicembre 2022

L’aereo dei campioni del mondo dell’Argentina è atterrato a Buenos Aires quando erano da poco passate le 2 di notte locali, l’alba italiana. Sulla pista l’autobus scoperto pronto per portare Messi e gli altri giocatori, fino al centro della città. Nel Paese è stata proclamata la festa nazionale: sono già migliaia le persone che si sono sistemate sulle strade del percorso, pronte a salutare i campioni del mondo di Qatar 2022. Messi e Scaloni sono stati i primi a scendere dall’aereo, seguiti da tutta la squadra. Hanno camminato lungo il tappeto rosso e sono andati direttamente all’autobus che li aspettava per portarli alla sede dell’AFA. De Paul, Dibu Martínez, Lautaro Martínez, Nicolás Otamendi e Julián Álvarez sono saliti sul tetto dell’autobus. La squadra è passata sotto un arco di trionfo con la scritta “Grazie Campioni”. Il ministero della Sicurezza di Buenos Aires ha coinvolto circa 5.000 soldati. Ci sono anche membri della polizia di sicurezza aeroportuale. Dopo l’una di notte è iniziato un continuo movimento di automezzi e colonne di uomini in divisa, sia in arrivo che in partenza.

Dopo 14 ore di volo ed un primo bagno di folla a bordo di un pullman scoperto con le tre stelle, simbolo dei tre mondiali vinti e la scritta Campeones del mundo, la Nazionale Argentina ha fatto la prima tappa al centro tecnico federale sulla strada tra l’aeroporto di Buenos Aires ed il centro cittadino. Arrivata nel cuore della notte, la Seleccion è stata accolta da migliaia di sostenitori che hanno forzato i varchi e si sono riversati già sulla pista d’atterraggio dello scalo argentino. Messi è uscito con la coppa in mano. Poi il ct Lionel Scaloni e via via tutti i protagonisti della splendida cavalcata in Qatar. Lento, lentissimo l’avanzamento del pullman scoperto tra due ali di folla verso la sede della federcalcio argentina dove la squadra tra cori, strisioni e bandiere è arrivata a notte inoltrata. Superati i cancelli del centro tecnico sono stati esplosi i fuochi d’artificio e la squadra passerà lì il resto della notte e le prime ore della mattinata. Intorno alle 12 ora locale di oggi, quando in Italia sarà pomeriggio inoltrato, il tour riprenderà verso il centro cittadino dove in tantissimi hanno trascorso la notte per festeggiare Messi e compagni e sono in attesa del passaggio della squadra. In occasione del rientro in Patria della Seleccion, è stata concessa una giornata di festa nazionale.

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Più di 4 milioni di persone stanno festeggiando nel centro di Buenos Aires. Di fronte a una situazione così molto complicata in termini di ordine pubblico, difficile si tenga fede all’idea di un saluto della Seleccion alla Casa Rosada. Sui social c’è chi scherza: “Ora possiamo prenderci l’Uruguay, siamo già più di loro”. Arriva anche un tweet del presidente argentino Fernandez: è un ringraziamento al presidente del Bangladesh per l’enorme sostegno della comunità asiatica nei confronti dell’Argentina durante il Mondiale. Lionel Scaloni, ct della Seleccion, fra i più caldi sul pullman. Il pullman con la Seleccion ancora non ha raggiunto nemmeno l’Avenida General Paz, arteria di Buenos Aires. Ma ai giocatori va benissimo così. Continuano a festeggiare sul bus a due piani con migliaia di persone continuano ad incamminarsi dal centro all’autostrada: è caos.

E così il giro dei Campioni del Mondo proseguirà in elicottero: impossibile andare avanti col pullman in mezzo alla folla a Buenos Aires, la sicurezza si è opposta. A sostegno della tesi un Tweet del presidente dell’AFA, Tapia, che spiega i programmi della Scaloneta: “Non ci fanno venire a salutare tutta la gente che aspettava all’Obelisco. Gli stessi organizzatori della sicurezza che ci hanno ascoltato, ora ci hanno detto no. Chiedo scusa a tutti a nome dei Campioni del Mondo”.

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