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La Fiamma del 2026 accesa da Mattarella, le Frecce Tricolori in cielo. È già Olimpiade

La Fiamma Olimpica dei Giochi di Milano Cortina 2026 brucia in Italia. Il via ufficiale è stato dato questa mattina, venerdì 5 dicembre, nel cuore istituzionale della nazione: piazza del Quirinale. Alla presenza delle massime cariche dello Stato, internazionali e sportive, il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha acceso il Braciere del Viaggio, dando il via alla lunga staffetta che percorrerà la penisola. Un rito carico di simboli, speranze e un esplicito messaggio di pace, scandito dallo strepitoso passaggio delle Frecce Tricolori.

Il braciere della speranza acceso dal Capo dello Stato

La cerimonia, iniziata alle 11 con l’Inno di Mameli eseguito dalla Banda Interforze, ha visto al centro gli interventi dei protagonisti. A prendere per prima la parola è stata Kirsty Coventry, presidente del Comitato Olimpico Internazionale. “La Fiamma arriva in una Nazione che vive e respira lo sport”, ha esordito, ricordando la sua esperienza ai Mondiali di nuoto del 2009 in Italia. “Simbolo di creatività, coraggio, gioia. I Giochi di Milano Cortina saranno i primi della mia presidenza e sono determinata a trasformarli in un successo per atleti, italiani e movimento olimpico”. Subito dopo, il Capo dello Stato ha rimarcato il valore universale del fuoco olimpico. “Ricorda che donne e uomini possono ambire a traguardi elevati, che sono liberi e capaci di progredire”, ha detto Mattarella, sottolineando come l’obiettivo del progresso comune “richieda umana fraternità e bandisca ogni pretesto di superiorità”. Un messaggio attualissimo: “Oggi più che mai sentiamo l’esigenza dell’amicizia e della pace tra i popoli. Speriamo che i due mesi che ci separano dall’avvio dei Giochi possano fermare aggressioni e barbarie”.

Il gesto simbolico e il rombo delle Frecce

Al termine del suo discorso, il Presidente della Repubblica ha ricevuto la torcia dalle mani di Giovanni Malagò, presidente della Fondazione Milano Cortina 2026, e ha acceso il braciere. In quel preciso istante, il rombo dei jet delle Frecce Tricolori ha solcato il cielo sopra il Quirinale, in un abbraccio perfetto tra istituzioni, sport e forze armate che ha scatenato l’applauso dei presenti. Il braciere, custodito dai Corazzieri, rimarrà esposto al pubblico fino al primo pomeriggio, per poi essere trasferito alla sede del CONI dove la Fiamma passerà la notte. Malagò ha commentato con soddisfazione: “Una bellissima cerimonia in un luogo che rappresenta la storia d’Italia è il modo migliore per cominciare. L’itinerario passerà da tutti i siti Unesco del Paese. Il presidente Mattarella ha sottolineato che lo sport prova a dare un contributo di pace: a New York, sulla Tregua Olimpica, tutti i paesi hanno votato a favore”.

Da Olimpia al Quirinale: il viaggio della Fiamma

Il viaggio della Fiamma è iniziato, come da tradizione millenaria, in Grecia. Accesa il 26 novembre nel Tempio di Hera a Olimpia, ha percorso il territorio ellenico fino ad Atene. Ieri, allo stadio Panathinaiko, si è tenuta la cerimonia di consegna al Comitato italiano, da parte del presidente ellenico Isidoros Kouvelos a Malagò. La Fiamma è poi atterrata a Fiumicino. I primi a portarla sul suolo italiano sono stati proprio Malagò e l’ambassador e tennista Jasmine Paolini, tedofora anche nella fase finale in Grecia. La delegazione, che includeva i sindaci di Milano e Cortina, Giuseppe Sala e Gianluca Lorenzi, è stata accolta al Quirinale. La notte scorsa la Fiamma ha “dormito” nel Palazzo presidenziale, in attesa del rito odierno. Il braciere che oggi arde in piazza è un’opera di design e ingegneria italiana, realizzata da Eni e Versalis con il design dello Studio CRA e la produzione di Cavagna Group.

Domani la partenza ufficiale per l’Italia

L’appuntamento ora è per domani, sabato 6 dicembre, alle 9.30 allo Stadio dei Marmi. Da lì partirà ufficialmente il Viaggio della Fiamma Olimpica in Italia, un percorso che toccherà tutte le regioni, i siti Unesco e le comunità del Paese, per costruire l’attesa verso l’apertura dei Giochi, il 6 febbraio 2026 a Milano. Un percorso che, nelle intenzioni degli organizzatori e delle istituzioni, dovrà essere molto più di una semplice staffetta: un simbolo di unità, speranza e capacità di ripartenza per l’intera nazione. Con un messaggio al mondo, lanciato oggi dalle massime cariche, che cerca di riportare al centro il concetto di tregua e fratellanza sportiva. La Fiamma è ora in casa. L’avventura di Milano Cortina 2026 è cominciata per davvero.

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Redazione