La scrittrice Michela Murgia è morta a Roma a 51 anni

La scrittrice Michela Murgia è morta a Roma a 51 anni
Michela Murgia
11 agosto 2023

E’ morta a Roma la scrittrice Michela Murgia, aveva 51 anni. Murgia era malata da diverso tempo e in un’intervista aveva annunciato lo scorso maggio di avere un tumore al rene al quarto stadio. Murgia era nata a Cabras, in Sardegna, nel 1972. L’esordio nel 2006 con “Il mondo deve sapere”, mentre il successo letterario giunge nel 2009 con il romanzo “Accabadora”, che vince il premio Dessì, il Super Mondello e il premio Campiello. Tra le sue opere più note anche “Tre ciotole” e “Istruzioni per diventare fascisti”.

 

L’impegno politico

 

Poi c’è l’impegno politico, che ha animato la sua vita pubblica. Di formazione cattolica, nel 2014 si è presentata come candidata alla presidenza della Regione Sardegna, arrivando terza con il 10% circa delle preferenze. Successivamente, alle elezioni europee del 2019, ha sostenuto La Sinistra (LS). Lo scorso maggio, pochi giorni dopo aver pubblicamente informato del suo stato di salute, in un post su Instagram ha scritto: “La queerness familiare è una cosa che esiste e raccontarla è una necessità sempre più politica, con un governo fascista che per le famiglie non riconosce altro modello che il suo”.

 

Il matrimonio

 

A luglio con rito civile si è sposata “in articulo mortis” con il regista Roberto Terenzi. “Lo abbiamo fatto controvoglia: se avessimo avuto un altro modo per garantirci i diritti a vicenda – aveva scritto sempre su Instagram – non saremmo mai ricorsi a uno strumento così patriarcale e limitato, che ci costringe a ridurre alla rappresentazione della coppia un’esperienza molto più ricca e forte, dove il numero 2 è il contrario di quello che siamo”. Con la sua famiglia queer, circondata dalle persone del suo cuore e dagli amici più cari tra cui Roberto Saviano, aveva festeggiato nel giardino di casa. Tutti, nel segno dell’inclusione, indossavano vestiti bianchi.

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Il cordoglio

 

“Perdiamo una voce potente nel dibattito pubblico, creativa nella scrittura e una persona libera e coraggiosa. Riposa in pace Michela Murgia”. Così su Twitter il segretario di Azione, Carlo Calenda, sulla scomparsa della scrittrice Michela Murgia.  “Grande l’emozione leggendo l’intervista in cui parlavi del cancro, della cura, di fede, sogni, amore, di famiglia, di passato, presente e futuro. Ci lascia una grande donna, una grande Sarda. Grazie per tutto ciò che hai voluto condividere. Michela, che la terra ti sia lieve”, scrive su Twitter la vicepresidente del M5S Alessandra Todde.

L’editore Einaudi l’ha ricordata in un tweet, citando l’incipit del suo libro “God Save the Queer”: “Dio mi ama come sono e vorrò essere, oppure rimarrò un disordine oggettivo nell’ordine della creazione, un’anomalia di programmazione destinata a stare ai margini, a essere guardata con sospetto, un peccato ambulante per il solo fatto di esistere così come sono?”. Mondadori sullo stesso social ha pubblicato una sua foto scrivendo “Ciao Michela”, con l’emoji di un cuore. La scrittrice Teresa Ciabatti, in un post su Instagram, ha scritto semplicemente ‘Michela’, mentre Loredana Lipperini su Twitter ha pubblicato una foto con la didascalia “Michela, amore. Grazie per tutto”.

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