La società editoriale Altamarea acquisisce La Stampa, finisce l’era Elkann

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Alberto Leonardis e John Elkann

La Società Editoriale Altamarea, che controlla già sei quotidiani distribuiti tra Lombardia, Toscana, Sardegna ed Emilia, ha firmato il contratto preliminare per acquisire La Stampa da Gedi. Con il giornale torinese fondato nel 1867, la SEA di Alberto Leonardis, punta a radicare la proprietà nel tessuto imprenditoriale del Nord-Ovest e garantire la continuità editoriale della testata.

L’operazione segna la fine dell’era Elkann sul quotidiano torinese e apre una fase nuova, affidata all’imprenditore Alberto Leonardis, già editore di un arcipelago di testate regionali italiane. Il passaggio, che diventerà definitivo entro giugno, include redazione, digitale, centro stampa e raccolta pubblicitaria locale.

Il contratto e i termini dell’accordo

Il preliminare, sottoscritto il 4 marzo, trasferisce ad Altamarea non soltanto la testata principale ma l’intero perimetro operativo che la sostiene: le testate collegate, le attività digitali, il centro stampa, la rete commerciale per la pubblicità locale, il personale di staff e le strutture di supporto alla redazione.

Gedi precisa che l’acquisizione “avverrà attraverso un veicolo di nuova costituzione, controllato dal gruppo Sae”, con la previsione esplicita di coinvolgere “investitori legati al territorio del Nord-Ovest”. Il closing è atteso entro il primo semestre del 2025. Il giorno successivo alla firma, il 5 marzo, è stato convocato un incontro tra l’azienda e i giornalisti del quotidiano torinese per illustrare i dettagli operativi dell’operazione.

Chi è Alberto Leonardis e il gruppo Sae

La Società Editoriale Altamarea non è un interlocutore nuovo nel panorama dell’editoria italiana. Gestita dall’imprenditore Alberto Leonardis, la Sae controlla già sei testate regionali di peso: La Provincia Pavese, Il Tirreno, La Nuova Sardegna, La Nuova Ferrara, La Gazzetta di Modena e La Gazzetta di Reggio.

Un portafoglio distribuito geograficamente, con una competenza consolidata nella gestione di quotidiani locali a diffusione media e radicamento territoriale forte. La nota di Gedi descrive l’esperienza del gruppo nei “settori dell’informazione e dei servizi di comunicazione a livello nazionale” come “una solida base per la realizzazione di un progetto editoriale sostenibile e di lungo termine”.

Indipendenza e continuità: le garanzie dichiarate

Sul piano editoriale, il comunicato ufficiale articola due impegni precisi: preservare “il posizionamento storico della testata” e garantirne “l’indipendenza editoriale e il profondo legame con il suo territorio”. Formule ricorrenti nei passaggi di proprietà, ma che in questo caso assumono un peso specifico: La Stampa è il più antico quotidiano italiano ancora in circolazione, fondato a Torino nel 1867, e ha attraversato la storia del Paese con una continuità che pochi altri organi di stampa possono vantare.

La cesura con Gedi — e quindi con Exor, la holding della famiglia Agnelli-Elkann — chiude un capitolo lungo e controverso, segnato da tensioni sindacali, ridimensionamenti della redazione e una transizione digitale ancora incompiuta. Leonardis eredita un marchio forte e una struttura che richiede investimenti. Le intenzioni sono dichiarate. I risultati, come sempre, dipenderanno dall’esecuzione.