Lazio-Atalanta 2-2, la finale di Coppa Italia si decide a Bergamo il 22 aprile
(foto x.com/Atalanta_BC)
Quattro gol, tutti nella ripresa, nessun vincitore. La semifinale d’andata di Coppa Italia tra Lazio e Atalanta si chiude sul 2-2 e consegna al ritorno di Bergamo del 22 aprile il compito di stabilire chi raggiungerà la finale. Sugli spalti, il vuoto di una curva che protesta. Le due squadre si neutralizzano a vicenda in una gara dominata dai ribaltamenti di fronte ma chde non decide nulla e rimanda tutto. Cinquemila presenti, non di più, per una contestazione organizzata contro la proprietà.
Primo tempo di equilibrio, senza reti
La partita si apre con cautela. Nel primo tempo le occasioni non mancano, ma nessuna va a segno. Krstovic vede annullare un gol per fuorigioco. Zappacosta colpisce la traversa. Carnesecchi e Hien si oppongono con efficacia agli affondi di Maldini e Taylor. Il risultato rimane invariato all’intervallo, ma la partita ha già mostrato la sua natura: intensa, equilibrata, capace di accendersi in qualunque momento.
La ripresa è un’altra storia. Al 47′ Dele-Bashiru sblocca il risultato con una conclusione precisa sotto porta, servito da Maldini con uno scambio pulito. La Lazio è avanti. Dura quattro minuti. Al 51′ Pasalic sfrutta una respinta corta di Provedel e firma il pareggio: 1-1. L’Atalanta ha risposto con la stessa velocità con cui era stata punita.
Il finale non risparmia emozioni
All’87’ la Lazio torna in vantaggio: Dia approfitta di un errore di Pasalic e batte Carnesecchi. Sembra la rete decisiva. Non lo è. Due minuti dopo, Musah trasforma l’assist di Sulemana e riporta il punteggio sul 2-2. Finale immutato, verdetto rimandato.
L’Olimpico svuotato dai contestatori — la curva laziale ha disertato lo stadio in polemica con la gestione di Claudio Lotito — ha registrato un’affluenza di appena cinquemila spettatori. Una cornice minima per una sfida di peso nazionale. Tutto è rinviato al 22 aprile, al Gewiss Stadium di Bergamo, dove si saprà chi accede alla finale.
