Lazio, centrodestra sceglie Parisi. E M5s strizza occhio a Pirozzi

Lazio, centrodestra sceglie Parisi. E M5s strizza occhio a Pirozzi
Roberta Lombardi
26 gennaio 2018

Per le Regionali del Lazio un nome per il centrodestra ora c’e’. Anzi, ce ne sono due. Mentre Stefano Parisi, leader di Energie per l’Italia – benedetto da Silvio Berlusconi, Matteo Salvini e Giorgia Meloni – formalizza il suo ok per la corsa al palazzo di via Cristoforo Colombo, Sergio Pirozzi, sindaco di Amatrice col cuore a destra, non ha alcuna intenzione di mollare. E con la sua irremovibilita’ sembra sempre piu’ nodale nella partita per il Lazio. “Ma lui ha a cuore la sua regione – il primo appello di Parisi – non vorra’ far vincere Nicola Zingaretti, e penso che si unira’. Due anni fa la divisione del centrodestra ha consegnato Roma alla Raggi”. Pirozzi dira’ la sua oggi ma e’ difficile immaginare che contraddira’ la linea tenuta in questi mesi. Su Pirozzi, inoltre, ci sarebbe anche un ‘corteggiamento’ della candidata M5s Roberta Lombardi. Fonti parlamentari riferiscono che la “faraona” starebbe valutando con i vertici M5s l’ipotesi di affidare l’assessorato alla Ricostruzione della futura giunta proprio al sindaco della cittadina colpita dal terremoto. Non un ticket elettorale ma un segnale, quello si’, di una possibile intesa che traguarda il 4 marzo. Parisi, intanto, si sente gia’ in campo: “Il Lazio – dice – e’ stretto nella morsa tra il governo inefficiente di Zingaretti e la giunta M5s di Roma, il centrodestra e’ una opportunita’ importante per gli elettori. Ci sono meno di 40 giorni, se il centrodestra ci avesse pensato prima… Noi di Energie per l’Italia (il suo partito,ndr) siamo una forza giovane, e’ giusto che ci misuriamo con il governo”.

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Se resta adesso, sottotraccia, la preoccupazione per una campagna elettorale che dovra’ essere lampo – per tacere del rischio di frammentazione del consenso a causa del ‘sindaco dello scarpone’ – nelle dichiarazioni del centrodestra prevale uno spirito positivo: “Parisi e” competente, sara’ un ottimo governatore, finalmente si parte” il coro dei partiti. Fuori dal coro resta Francesco Storace, leader del Mns e da sempre sostenitore di Pirozzi: “Siete impazziti. Avevate a disposizione un uomo amato dal popolo e vi incaponite a perdere? Prima candidato a Milano, poi a presidente del Lazio: un uomo per tutte le Regioni?”. Che e’ poi l’argomento contro il leader di Epi – romano trapiantato nel capoluogo lombardo – che usano tutte le opposizioni: “Trombato a Milano – dice il deputato Pd Marco Miccoli – ora spostato a Roma: e’ un tappabuchi”. “Il Lazio come moneta di scambio – aggiunge la presidente dei dem laziali Lorenza Bonaccorsi – pescano un candidato da fuori solo per evitare che tolga loro voti alle Politiche”. Per Paolo Cento di LeU (che appoggia Zingaretti) “sacrificano la loro classe dirigente regionale agli accordi sui collegi”. Toni simili dal M5s Lazio: “Da Milano a Roma in cerca di una poltrona, un’offesa a tutti i cittadini che meritano un presidente che abbia a cuore la risoluzione dei problemi”. Parisi ha la replica pronta: “Non avro’ un paracadute parlamentare. Sono romano, ho studiato e lavorato a Roma. Conosco bene Milano e questo puo’ essere utile: a Milano funzionano bene tante cose. Perche’ non devono farlo anche a Roma?”

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