Le auto blu all’asta su eBay: veri tagli o solo propaganda?

26 marzo 2014

Il battitore d’asta è pronto a far cassa. Dalle slide a eBay. “Venghino, siori, venghino”, gigioneggiava Matteo Renzi in conferenza stampa annunciando la svendita delle auto blu e strappando qualche sorriso smaliziato ai più.

Perché, se da una parte piazzare le berline ministeriali fa sicuramente colpo sul sentimento anti casta, dall’altra è subito circolato il dubbio che i danée in arrivo nelle casse dello Stato potrebbero essere di gran lunga inferiori rispetto alle aspettative. Il piazzista di Palazzo Chigi inizierà a mettere il parco auto su eBay già tra qualche giorno. Si inizia con una prima tranche di 25 auto. E subito si capirà l’aria che tira.

“Se riusciamo raccontiamo anche chi sono i singoli ministri che le hanno utilizzate – scherzava il premier sempre in conferenza stampa – se qualcuno volesse comprarsi l’auto che ha usato La Russa, perché no?”. Ora che è finito il tempo delle battute sornione e delle spacconate da televendita, Palazzo Chigi deve passare ai fatti. Sul sito della presidenza del Consiglio apparirà a giorni un banner per tener d’occhio le offerte dell’ultimo minuto. Si parte con le prime 170 auto blu che saranno messe all’asta in sei tranche da venticinque pezzi. Alla concessionaria di Palazzo c’è un po’ di tutto, anche cimeli che non vengono nemmeno più prodotti. Dalla Maserati 139 Quattroporte, il cui prezzo di mercato viaggia intorno ai 50mila euro, alle Lancia K, che di euro ne vale poco più di un migliaio, e la Lancia Thesis, che a seconda delle condizioni potrebbe far intascare dai 2.500 ai 12mila euro. Cifre tutt’altro che da capogiro. Su eBay finiranno anche le Volvo S60 del Viminale che potrebbero essere piazzate a massimo 9.500 euro, se sono di prima serie (ora fuori produzione), o a massimo 30mila euro, se di seconda. Nel calderone potrebbero finire anche le Bmw 52d del ministero di Giustizia, le Alfa 159 e 156 del Viminale e le Audi A6. Queste ultime sono stimate intorno ai 50mila euro.

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Ma quanto andrà a guadagnare Renzi con la spending review delle auto blu? Impossibile dirlo. Nel piano firmato dal commissario Carlo Cottarelli rientrano in quei 100 milioni di euro di risparmio che vanno sotto il capitolo “riduzione delle consulenze e delle auto blu”. Un po’ vago. Quando sedeva a Palazzo Vecchio, Renzi ci aveva già provato coi tagli agli sprechi. Non gli era andata granché bene. Per quattro berline di grossa cilindrata, tre Alfa Romeo e una Volvo, aveva portato nelle casse del Comune di Firenze poco più di 17mila euro. Una magra consolazione, insomma. Lo stesso buco nell’acqua rischia di ripetersi. Anche perché vendere le auto blu dei ministeri è una mossa di facciata. Come spiega il Corriere della Sera, al netto delle vetture in uso da Fiamme Gialle, carabinieri e polizia, le 58.688 auto blu costano “quasi 950 milioni di euro tra spese di acquisto, noleggio, gestione personale”. Ma il grosso di questa fetta non è nelle mani di Renzi. “Le Regioni hanno oltre 51mila auto, oltre il 90% del totale – ricorda il presidente del Formez, Carlo Flamment – e sono proprio loro i centri di spesa più evidenti”. Tanto che da qui al 2015 sono già calendarizzati nuovi acquisti. Il Consip avrebbe già messo gli occhi su 5.500 berline da acquistare entro il 2015. Un’operazione che dovrebbe costare intorno ai 55 milioni di euro. E questi, a differenza dell’introito dell’asta, sono certi. (ilgiornale.it)

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