La Lega guarda a Orban, verso kermesse populisti a Varsavia. C’è pure Putin

La Lega guarda a Orban, verso kermesse populisti a Varsavia. C’è pure Putin
Viktor Orban e Matteo Salvini
2 marzo 2019

Una kermesse tra tutti i populisti da organizzare a meta’ aprile a Varsavia, con la presenza anche di Marine Le Pen. La Lega sta lavorando, riferiscono fonti parlamentari del partito di via Bellerio, in questa direzione. Per arrivare alla costituzione di una piattaforma europea alla quale prendano parte tutti i leader. Con la Lega che farebbe da garante dei rapporti tra Pis (il partito di Jaroslaw Kaczynski) e Rassemblement National. Mentre a fine marzo si terra’ a Roma il raduno dei giovani ‘populisti’ al quale prenderanno parte anche esponenti di Russia Unita, il partito di Putin. Nei giorni scorsi ci sono stati dei contatti per definire lo schieramento che si presentera’ alle Europee con l’obiettivo di interrompere il connubio tra il Ppe e il Pse. Matteo Salvini avrebbe visto a meta’ settimana Annie Marii Anders, emissaria di Kaczynski, con il quale il responsabile del Viminale ha avuto un incontro ad inizio gennaio.

Con l’obiettivo di appianare le divergenze tra il partito ‘Legge e Giustizia’ e gli altri partiti che dovrebbero comporre l’alleanza, tra questi anche Afd (Germania), Vox (Spagna), Democratici svedesi (Svezia), Vlaams Belang (Belgio). L’obiettivo dei populisti e’ quello di superare il tetto dei 100 europarlamentari. Ne sarebbero, riferiscono dalla Lega, molti di piu’ qualora l’ungherese Viktor Orban dovesse essere costretto ad abbandonare il Partito popolare europeo. “Tutte le opzioni sono sul tavolo”, ha detto oggi il capogruppo del Partito popolare europeo a Strasburgo, Weber. “Non credo che ci faranno questo favore”, dicono dalla Lega. Comunque vada a finire il partito di via Bellerio punta a fare sponda proprio con Orban per modificare la direzione di marcia del Ppe. Salvini ha avocato a se’ il dossier sulle Europee, sara’ lui a fare le liste e in merito non ha ancora preso decisioni sulle candidature (peraltro esiste il problema di trovare un’adeguata rappresentanza femminile, per via dell’alternanza richiesta nelle formulazione delle liste, e dei nomi validi anche al sud.

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I temi sul tavolo restano sempre gli stessi: la governance europea, la necessita’ di un cambiamento rispetto alle politiche di austerita’ e una ridistribuzione dei fondi strutturali, soprattutto per quanto riguarda l’agricoltura. Nei giorni scorsi sia Salvini che Di Maio hanno smentito seccamente l’ipotesi di dare vita a un’alleanza anche a Strasburgo, aderendo allo stesso gruppo. C’e’ pero’ un punto comune tra leghisti e pentastellati: la lotta contro la burocrazia Ue e contro la ‘casta’, contro la doppia sede dell’Europarlamento e – viene spiegato – i privilegi delle Commissioni e del Parlamento europeo. M5s sta tentando altre strade anche se – osserva un esponente del Movimento – “rischia di muoversi in ritardo”, considerando tra l’altro che Di Battista – molto attivo in chiave Ue prima dei voti regionali – ha scelto la via del basso profilo. Dal quadro che emerge della seconda proiezione del Parlamento europeo in vista del voto del 26 maggio popolari e i sovranisti sarebbero in calo. La Lega pero’ con il 33,3% passerebbe a 28 seggi dai 27 (in aumento anche FI, leggermente giu’ Pd eM5s) che gli attribuivano le precedenti proiezioni.

“E arriveremo fino a 30″, rilevano fonti parlamentari. Ma mentre il Pd sta chiudendo la fase delle primarie (Martina si dice convinto che il partito del Nazareno possa andare tranquillamente sopra il 20% dei consensi) anche gli altri partiti si stanno muovendo. Berlusconi si e’ candidato per essere il tramite tra il Ppe e i populisti, con l’obiettivo di giocare un ruolo centrale, anche per i suoi rapporti con Orban e con i leader internazionali. Fdi, invece, e’ entrata a far parte ufficialmente della famiglia dei Conservatori europei. E guarda anche oltreoceano. Giorgia Meloni in questi giorni e’ negli Usa per partecipare alla ‘Conservative Political Action Conference2019′ che si terra’ domani a Washington. “Si tratta della piu’ grande manifestazione organizzata dai repubblicani americani e che riguarda il campo dei conservatori”, ha spiegato il presidente Fdi.

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