L’Europa: urgente rilanciare l’accordo sul nucleare iraniano

L’Europa: urgente rilanciare l’accordo sul nucleare iraniano
Il presidente iraniano Ebrahim Raisi
29 novembre 2021

“Siamo felici di essere tornati a Vienna. È urgente rilanciare l’accordo sul nucleare”: è quanto ha detto il capo negoziatore dell’Unione europea, Enrique Mora, al termine dei lavori del settimo round negoziale della Commissione congiunta per l’accordo sul nucleare iraniano del 2015 che si è tenuto oggi nella capitale austriaca. Il negoziatore europeo ha dichiarato che Teheran ha accettato di proseguire il negoziato sulla base di quanto concordato nelle precedenti sei sessioni, quindi ha precisato che domani mattina si riunirà il gruppo di lavoro sulle sanzioni, mentre mercoledì sarà la volta del gruppo di lavoro sul nucleare.

Il capo negoziatore iraniano, Ali Bagheri Kani, dal canto suo si è detto “ottimista”. Su Twitter il negoziatore russo, Mikhail Ulyanov, ha scritto che il “settimo round dei negoziati è partito con un discreto successo”, riferendo dell’accordo raggiunto dai partecipanti sui prossimi passi da fare. E così dopo cinque mesi, riprendono a Vienna i colloqui con Teheran sul programma nucleare iraniano. I diplomatici occidentali hanno avvertito che il tempo stringe per negoziare una soluzione a causa dei significativi progressi che l’Iran ha fatto nel suo programma di arricchimento dell’uranio, che è un possibile percorso verso la costruzione di un ordigno nucleare.

Il presidente iraniano Ebrahim Raisi, fino ad oggi, ha sempre ribadito che i negoziatori iraniani non si tireranno indietro “in alcun modo” nel difendere i propri interessi. Il ministero degli Esteri iraniano ha detto di volere una “ammissione di colpevolezza” dagli Stati Uniti, l’immediata revoca di tutte le sanzioni statunitensi e una “garanzia” che nessun futuro presidente degli Stati Uniti abbandonerà di nuovo unilateralmente l’accordo, come fatto dall’ex inquilino della Casa Bianca, Donald Trump.

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L’inviato speciale di Biden per l’Iran, Robert Malley, ha affermato che gli Stati Uniti sono pronti a prendere tutte le misure necessarie per tornare in regola, compresa la revoca delle sanzioni imposte dall’amministrazione Trump che hanno paralizzato l’economia iraniana. Ma Malley ha anche avvertito l’Iran che la “finestra per i negoziati… non sarà aperta per sempre”. Da parte sua, il dipartimento di Stato Usa ha spiegato che “ogni opzione è sul tavolo” se l’Iran non negozierà in buona fede e non rimetterà il suo programma nucleare “nel quadro” dell’accordo.

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