Libia, nuovo attacco aereo di Haftar contro Zawiya. Turchia: “Pronti a intervenire”

Libia, nuovo attacco aereo di Haftar contro Zawiya. Turchia: “Pronti a intervenire”
Il generale Khalifa Haftar
27 dicembre 2019

Le forze fedeli al maresciallo libico Khalifa Haftar, sostenute dalla forza aerea degli Emirati arabi uniti, hanno lanciato un nuovo attacco aereo contro la città di Zawiya, dove si trova la più grande raffineria di petrolio in funzione nel’ovest del Paese. Secondo il sito Libya Witness, i raid dell’aviazione di Haftar hanno colpito una “postazione nei pressi degli stabilimenti petroliferi delle forze del GNA”, acronimo il governo di Accordo nazionale del premier Faez al Sarraj riconosciuto dalla comunità internazionale. Ieri un altro bombardamento ha causato almeno 3 morti e 10 feriti sempre a Zawiya, in un’area residenziale. Per questo degli abitanti della citta’ a 50 km ad ovest di Tripoli sono scesi oggi in strada per manifestare contro i raid aerei di Haftar che hanno colpito civili. Lo rende noto la pagina facebook dell’operazione ”Vulcano di rabbia” del governo di Tripoli, pubblicando anche alcune foto della manifestazione.

Intanto, la Turchia è pronta a costruire una base militare in Libia per addestrare le forze che fanno capo al governo di Accordo nazionale del premier Fayez al Sarraj. Lo ha detto Emrullah Isler, inviato speciale per la Libia del presidente turco Recep Tayyip Erdogan. L’annuncio di Ankara, segue la richiesta di Tripoli al governo turco di sostegno militare per fare fronte all’offensiva sulla capitale libica delle truppe del generale Khlaifa Haftar. In un discorso tenuto ieri sera all’universita di Yelderm ad Ankara, citato dall’agenzia di stampa Anadolu, Islaer ha dato la disponibilità del suo Paese a “costruire una base militare in Libia se Tripoli avanzerà una richiesta in tale senso”. Una base “analoga alle due basi turche in Somalia e Qatar, non per combattere ma solo per addestramenti”, ha precisato l’inviato.

Leggi anche:
Israele attacca l'Iran, appello del G7: "Serve un passo indietro"

Sempre ieri sera, l’ambasciatore libico in Turchia, citato dalla tv satellitare al Jazeera reso note le richieste di Tripoli ad Ankara di aiuti militari: “la Libia ha bisogno – ha spiegato – di difesa aerea, addestramenti particolari e Know How per sostenere il combattenti sul campo, abbiamo un numero sufficiente di combattenti”. Ieri è sttao il presidente Erdogan a spianare la strada per un intervento militare diretto della Turchia in Libia, annunciando un prossimo voto del parlamento di Ankara per l’invio di truppe a Tripol a sostegno delle forze di Sarraj.

Segui ilfogliettone.it su facebook
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@ilfogliettone.it


Commenti