Cronaca

L’uso dell’IA nell’operazione militare israeliana. L’Onu preoccupata

L’operazione militare israeliana nella Striscia di Gaza ha scatenato un dibattito globale sull’uso dell’intelligenza artificiale (IA) nell’individuazione dei bersagli. Secondo quanto riportato dal Guardian, l’esercito israeliano ha impiegato un sistema di IA chiamato Lavender, capace di individuare migliaia di presunti bersagli legati ad Hamas in modo più freddo e permissivo rispetto a un operatore umano.

Il Guardian cita fonti anonime di intelligence coinvolte nel conflitto, rivelando che il sistema Lavender ha inserito nel suo database almeno 37mila obiettivi, consentendo raid il cui controllo materiale non è direttamente esercitato dall’uomo. Questo metodo, sebbene acceleri l’individuazione dei target, solleva preoccupazioni riguardo al numero di vittime civili “collaterali” previste durante gli attacchi. Secondo il quotidiano britannico, l’alto comando militare israeliano avrebbe autorizzato l’uso di Lavender, accettando il rischio di un alto numero di vittime civili palestinesi, specialmente all’inizio della guerra. Il sistema, aggirando la supervisione umana, avrebbe consentito la stima preventiva di un elevato tributo di vittime non combattenti.

 

 

Durante gli attacchi aerei condotti nei primi mesi della guerra, l’esercito israeliano avrebbe applicato quote pre-autorizzate di vittime civili consentite, con una ratio di 15 o 20 civili “sacrificabili” per ogni militante di Hamas “di basso rango” mirato. Questi raid, spesso delegati a bombe non teleguidate, hanno colpito anche intere abitazioni, con conseguenze devastanti per gli occupanti, incluso un alto numero di donne e bambini. Il segretario generale delle Nazioni Unite, António Guterres, ha espresso preoccupazione per l’impiego dell’IA da parte di Israele nel determinare gli obiettivi a Gaza.

Durante un discorso recente, ha chiesto un’indagine trasparente sugli omicidi di operatori umanitari e ha esortato al cambiamento sul campo per evitare ulteriori tragedie. Le Nazioni Unite hanno anche ribadito la richiesta di un cessate il fuoco a Gaza, mentre il numero delle vittime continua a salire. Guterres ha sottolineato la necessità di indagare sulle morti di operatori umanitari e di garantire che tali tragedie non si ripetano in futuro. L’uso dell’IA nell’ambito militare solleva interrogativi etici e legali, evidenziando la necessità di un dibattito internazionale sull’applicazione di tali tecnologie in situazioni di conflitto armato.

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