Maltempo, piogge e venti forti al Centro-Nord. Vittime e dispersi, crollano due ponti

3 ottobre 2020

È molto complessa e in alcune aree drammatica la situazione di queste ore nel Piemonte colpito dal maltempo. Cuneese, Novarese, Biellese, Verbano Cusio Ossola, Alessandrino e pezzi di Astigiano, oltre che Eporediese sono alle prese con la conta dei danni della notte. E così molte aree della Liguria, tra allagamenti, dissesti, frane, strade e ponti crollati. Un vigile del fuoco volontario è morto in Valle d’Aosta a causa della caduta di un albero per il forte vento. L’episodio è avvenuto ad Arnad.

Il duro bilancio della calamità che nelle scorse ore ha colpito il Piemonte al momento è di una vittima e un disperso. Il Presidente della Regione, a nome di tutto il territorio, si stringe alla famiglia di Samuel Pregnolato, il giovane di 36 anni, residente a Quarona, il cui corpo è stato recuperato sul greto del fiume Sesia a Borgosesia, in provincia di Vercelli. La sua auto è finita nel fiume venerdì notte. Il fratello di anni 21 che era con lui si è salvato aggrappandosi ad alcuni rami. Proseguono in queste ore le ricerche del margaro caduto con la sua auto in un torrente in provincia di Cuneo. Sono per fortuna vivi e stanno bene, invece, gli altri 21 dispersi sul Col di Tenda (19 italiani e 2 tedeschi) rimasti bloccati a Vievola, sul fronte francese. È in corso il loro recupero da parte di Vigili del fuoco, Guardia di Finanza e Soccorso alpino.

L`evento alluvionale che ha colpito il Piemonte è stato caratterizzato da precipitazioni eccezionali su gran parte del territorio regionale, con punte di 630 mm a Sambughetto (VB), 610 mm a Piedicavallo (BI) e 580 mm a Limone Piemonte (CN) in 24 ore. Il valore di pioggia giornaliera ragguagliato sull`intera regione ha superato il record storico della serie dal 1958. Le piogge intense e concentrate hanno prodotto estese e diffuse esondazioni dei corsi d`acqua, erosioni spondali ed in alcuni casi il crollo di ponti. Sui versanti attivazioni di diffuse frane, colate di fango e trasporto di materiale che hanno causato danni a  infrastrutture viarie e centri abitati. Il maltempo ha colpito anche il Trentino. L’allerta arancione si può considerare conclusa da stasera, posto che è stato superato il picco dell’emergenza, ma resta confermato lo stato di allerta gialla, probabilmente fino a lunedì 5 ottobre, perché piogge localizzate potrebbero comportare ancora delle criticità localizzate.

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A confermarlo è la sala operativa della Protezione civile della provincia autonoma di Trento che nel tardo pomeriggio ha fatto il punto dell’emergenza maltempo con i responsabili dei vari settori coinvolti. Oggi le precipitazioni si sono scaricate prevalentemente sul fronte occidentale e orientale, colpendo con minire intensità l’asta dell’Adige. Ad Ovest invece le piogge sono state piu abbondanti delle previsioni, con punte di 160 millimetri in Val Rendena, e conseguente ingrossamento del fiume Sarca. A Ponte Pià le portate in transito hanno raggiunto valori significativi superiori a 450 metri cubi al secondo. Alcune criticità si sono registrate nelle campagne di Pietramurata, Dro ed Arco, dove l’onda di piena è stata controllata con interventi di protezione civile all’altezza della zona industriale di Linfano. La perturbazione ha coinvolto poi l’alta Val di Sole, con notevole incremento di portata dei torrenti. Sul Noce si sono registratini fino a 200 metri cubi al secondo di portata (a Pellizzano). Altre situazioni critiche si sono verificate lungo i torrenti Vermigliana, Rabbies ed affluenti laterali.

Intanto, una vasta area depressionaria, centrata sulla Francia, convoglia correnti sud-occidentali, umide ed instabili, sulla nostra Penisola. Domani un nuovo impulso associato a questa saccatura interesserà le regioni centro-settentrionali, con precipitazioni diffuse, anche temporalesche e un rinforzo della ventilazione sud-occidentale. Sulla base delle previsioni disponibili, il Dipartimento della Protezione Civile d`intesa con le regioni coinvolte – alle quali spetta l`attivazione dei sistemi di protezione civile nei territori interessati – ha emesso un nuovo avviso di condizioni meteorologiche avverse. I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento (www.protezionecivile.gov.it).

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L`avviso prevede dal primo mattino di domani, domenica 4 ottobre, venti forti, con raffiche di burrasca sud-occidentali su Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria e Marche. Mareggiate lungo le coste esposte. Dal mattino di domani si prevedono inoltre precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, su Piemonte, Lombardia, Emilia-Romagna, Liguria e Toscana. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, frequente attività elettrica, locali grandinate e forti raffiche di vento. Sulla base dei fenomeni previsti e in atto è stata valutata per la giornata di domani, domenica 4 ottobre, allerta arancione su alcuni settori di Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Trentino Alto Adige. E` stata inoltre valutata allerta gialla sull`intero territorio della Valle D`Aosta e dell`Umbria, su parte di Liguria, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana e Lazio oltre che su alcuni bacini di Friuli Venezia Giulia, Lombardia, Piemonte e Trentino Alto Adige.

CROLLANO PURE PONTI

Crolla ponte sul fiume Sesia Il ponte che collega Romagnano Sesia e Gattinara, che passa sopra il fiume Sesia, è crollato. A darne notizia, la Provincia di Vercelli. Si tratta di un viadotto di competenza della Provincia di Novara ed è un’arteria fondamentale per il traffico diretto in Alta Valsesia e di collegamento con i paesi della Bassa Valle, in particolare Gattinara. Sconcerto tra gli amministratori locali: il tratto di strada era stato riaperto alle 12 ed era stata fatta una diretta Fb dei due sindaci, Alessandro Carini di Romagnano e Daniele Baglione di Gattinara, proprio sopra il viadotto.

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Crolla ponte anche nel Piacentino su statale 45 intorno alle 15. Si tratta del Ponte Lenzino, tra i paesi di Marsaglia e Ottone, in comune di Cortebrugnatella, a circa 80 chilometri da Piacenza. Non risulta ci siano feriti. La strada statale che congiunge Piacenza a Genova è chiusa. Il ponte è da anni ammalorato – all’inizio dell’anno è stato oggetto di parziali lavori di messa in sicurezza – e a causarne il crollo potrebbe essere stata la piena del torrente Trebbia, in queste ore particolarmente violenta. L’abitato di Ottone – ultimo comune piacentino ai confini con la provincia di Genova – è ora raggiungibile solo dal versante ligure.

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