Mancini: “Chiudere la pratica a Roma”

Mancini: “Chiudere la pratica a Roma”
Roberto Mancini
8 settembre 2021

“Non ho letto l’Instagram di Sensi. Stasera è importante aver vinto questa partita e averlo fatto con ragazzi giovani, soprattutto nel primo tempo. Va bene così”. Così Roberto Mancini in conferenza stampa al termine di Italia-Lituania 5-0. La Svizzera ha pareggiato in Irlanda del Nord.”Sì, ma ora a novembre a Roma dobbiamo giocarci questa gara con loro e speriamo di chiuderla lì. Le gare a settembre erano difficili, lo sapevamo”. Come hanno lavorato i tre attaccanti? “Sono ragazzi giovani, bravi anche tecnicamente. Hanno solo bisogno di giocare e speriamo lo facciano nei club. Oggi i primi quattro tiri sono stati 4 gol, nelle altre partite 9-10 tiri e non segnavamo… Questo è il calcio. La vittoria era data scontata, però anche la Svizzera ha giocato in casa con la Lituania e ha vinto 1-0, non era così semplice. Sarà ora importante battere la Svizzera in casa”. Ha utilizzato Kean a sinistra. Jorginho è stato l’unico di movimento a giocare tutte e tre le partite. “È dipeso anche da Sensi che non era in grado di giocare. Jorginho è senza dubbio un giocatore importante. Kean può fare quel ruolo lì, ha forza e corsa, e può giocare anche centrale”.

Ora la gara con la Svizzera sarà decisiva. “E ci avrebbe fatto piacere arrivare al match con la Svizzera con la qualificazione già conquistata. Ma è andata così, ed è importante restare tranquilli anche quando le cose non vanno come vorreti”. Un giudizio su Raspadori e Bastoni. “Bastoni è bravo, anche perché è abituato a giocare a tre e deve migliorare. Raspadori è un ragazzi giovane, bravo a giocare a calcio e a fare gol”. Tante defezioni. Quanta è stata forte la defezione dei club? “No, sinceramente non c’è stata alcuna chiamata da parte dei club. Poi se possiamo salvaguardare i calciatori il discorso è diverso, lo faremo sempre. Il nostro è un gruppo unito ed è stato uno dei segreti che ci ha portato alla vittoria dell’Europeo, ci ha portato a fare qualcosa di più”. Quanto lavorare sulla testa di Kean. “Io lo vedo poco, non posso fare più di tanto. Ma è chiaro che lui deve lavorare su questo, devi avere la testa. La carriera poi non è lunghissima, passa velocemente e bisogna avere la testa giusta. Credo che lui abbia le qualità tecniche”.

Leggi anche:
L'Inter affonda lo Shakhtar con un SuperDzeko

Raspadori

“Si fa fatica a capire quello che è successo. E’ un momento bellissimo, arrivato nello stadio del mio club e davanti alla mia famiglia. E’ stato perfetto”. Così Giacomo Raspadori, grande protagonista della vittoria 5-0 contro la Lituania. Il suo primo gol è stato poi dato come autorete. “Sono contento. Peccato perchè potevamo far più gol ma abbiamo fatto un gran primo tempo. Mancini ha detto di divertirmi e cogliere l’occasione. Per un ragazzo giovane come me avere l’occasione e sfruttarla è la cosa più importante. Sono davvero contento”. Sta continuando a studiare. “Sto preparando l’esame di anatomia che darò a fine ottobre. Ho sempre pensato che fosse una cosa che potesse andare di pari passo con la carriera sportiva e continuerò”. De Zerbi diceva che aveva poca cattiveria sotto porta. Oggi l’hai dimostrata. “E’ una delle tante cose che mister De Zerbi mi ha lasciato. Voglio continuare a migliorare sempre di più”. Il suo sogno è diventare l’attaccante dell’Italia. “Penso che sia il sogno di qualsiasi bambino che ha questa passione. Vediamo come andranno le cose in futuro”.

Kean

Moise Kean, dopo la doppietta di questa sera con la maglia dell’Italia, ha parlato a Rai Sport: “Era importante riprendermi questa maglia e dare il 100%. È sempre un’emozione. Non è stato facile guardare l’Europeo a casa ma ho sempre tifato per i miei compagni e sono felice per la coppa vinta. Dipende dal lavoro e da quanta serietà di metto, i compagni mi hanno sempre accolto. Sto lavorando ogni giorno per crescere, sono tornato con nuovi obiettivi e nuova testa, sono sempre pronto ad aiutare i miei compagni. Al PSG sono stato accanto a grandi giocatori, mi è servito molto. Ora la Juventus, c’è tanto da lavorare tornando a Torino”.

Leggi anche:
"E noi come stronzi rimanemmo a guardare", De Luigi rider per Pif
Segui ilfogliettone.it su facebook

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@ilfogliettone.it



Commenti