Economia

Manovra, verso ok commissione: salta riforma jobs act, le novità

Nulla di fatto sui ritocchi al jobs act in manovra. In assenza di un accordo politico non passano in commissione Bilancio della Camera le novità sul raddoppio da 4 a 8 delle indennità per i licenziamenti illegittimi, già approvate dalla commissione Lavoro contro il parere del governo. Si tratta di quegli indennizzi introdotti per mitigare l’abolizione dell’articolo 18, uno dei punti più sensibili della riforma del governo Renzi. Salta anche la stretta sui contratti a termine che prevedeva la riduzione da 36 a 24 mesi della durata con l’obiettivo di far decollare le assunzioni a tempo indeterminato. Il via libera alla norma veniva dato per scontato nonostante il ‘no’ di Confindustria. Dopo una lunga maratona la commissione non ha ancora licenziato il testo e il mandato al relatore dovrebbe essere votato entro domani mattina. L’approdo in aula è slittato alle 21 di domani e non è ancora certo se si farà ricorso al voto di fiducia. Toccherà poi al Senato votare definitivamente la manovra in terza lettura. Molte le modifiche al testo licenziato da palazzo Madama, a partire dalla web tax, il bonus bebè fino ai cotton fioc. Nel passaggio a Montecitorio sono arrivate, infatti, le attese correzioni sulla digital tax introdotta a palazzo Madama e targata Mucchetti (Pd).

Dopo un braccio di ferro alla Camera il relatore e presidente della commissione Bilancio Francesco Boccia (Pd), che caldeggiava fortemente le modifiche, ha dovuto accontentarsi di una riduzione dal 6 al 3% del prelievo, che però non si applicherà all`e-commerce come inizialmente ipotizzato. Nulla di fatto anche sull’anticipo dell’applicazione al 2018, l’imposta scatterà dal 2019 come previsto nella versione iniziale. Vittoria, invece, di Ap sul pacchetto famiglia: l’assegno del bonus bebè torna pieno ma viene limitato al primo anno d’età e non più per 36 mesi. Viene innalzata, inoltre, da 2.840 euro a 4 mila euro la soglia di reddito annuo dei figli sotto alla quale questi restano a carico dei genitori (fino a 24 anni d’età). Tra le novità anche le norme sull’Ape social che viene estesa anche alle quattro nuove categorie di lavoratori gravosi portando le tipologie complessive a 15. Le pensioni, inoltre, dal prossimo anno saranno pagate il primo del mese. Una piccola rivoluzione riguarderà i cotton fioc non biodegradabili che non potranno più essere prodotti dal 2019. Mentre arrivano le novità attese dalle categorie sull’equo compenso per i professionisti. Queste le principali novità del passaggio in commissione Bilancio alla Camera.

BONUS BEBE’: il bonus bebè per i bambini nati o adottati nel 2018 sarà pieno ma verrà erogato solo per il primo anno di età e non più per 36 mesi.

SALE SOGLIA FIGLI A CARICO: la soglia di reddito per considerare i figli fiscalmente a carico sale da 2.841 a 4.000 euro.

WEB TAX AL 3% SENZA E-COMMERCE: l’aliquota dell’imposta sulle transazioni digitali scende dal 3% al 6% e non riguarderà l’e-commerce mentre sale a 3000 la soglia di transazioni che faranno scattare la tassa con l’obiettivo di tutelare start-up e piccole imprese. La norma approvata prevede che l’imposta sarà pagata attraverso una trattenuta e non attraverso un sostituto d’imposta. Nonostante la riduzione dell’aliquota la stima del gettito dale a 190 milioni di euro rispetto ai 114 ipotizzati al Senato.

PAGAMENTO PENSIONI PRIMO DEL MESE: dal 2018 il pagamento delle pensioni avverrà il primo giorno del mese o, nel caso sia festivo o non bancabile, il primo giorno successivo.

APE SOCIAL: viene estesa anche alle quattro nuove categorie di lavoratori gravosi portando le categorie complessive a 15.
Previsto anche l’ampliamento da sei mesi a 1 anno, sempre nel limite massimo di due anni, della riduzione dei requisiti contributivi previsti per le donne che possono accedere all’Ape social per ciascun figlio nel limite massimo di due figli. Viene riconosciuto anche ai parenti e affini di secondo grado conviventi (e non solo ai genitori o ai figli) il diritto dell’anticipo pensionistico concesso dall’Ape social se assistono un disabile.

EQUO COMPENSO: arrivano vincoli più stringenti perché il compenso per i professionisti possa essere considerato “equo”. Viene introdotto un riferimento più forte, ma comunque non vincolante, ai parametri stabiliti con decreto del ministero della Giustizia, a opera del giudice che valuta l’equità del compenso. Inoltre, vengono eliminate le distinzioni fra clausole vessatorie.

STOP COTTON FIOC NON BIODEGRADABILI: stop dal 2019 ai cotton-fioc non biodegradabili e dal 2020 all’uso di microplastiche nei cosmetici.

STRETTA IVA BENZINA: arriva una stretta sulle frodi nel settore della commercializzazione e distribuzione dei carburanti.

CASSE PREVIDENZA FUORI DAL BAIL-IN: le Casse di previdenza sono escluse dal meccanismo del bail-in. Inoltre, dal 2020 le Casse saranno fuori dalla spending review prevista per le pubbliche amministrazioni.

ADDIO STUDI SETTORE SLITTA DI UN ANNO: l’abolizione degli studi di settore viene rinviata di un anno. Slitta infatti al 2019 l’entrata in vigore degli indici di affidabilità fiscale che avrebbero dovuto sostituire dal prossimo anno gli studi di settore per oltre un milione di partite Iva.

FARMACIE DEI SERVIZI: via libera in nove regioni alle ‘farmacie dei servizi’ che forniscono assistenza domiciliare, prestazioni fisioterapiche e infermieristiche e prenotazioni di visite specialistiche.

STRETTA SU USO DATI PERSONALI SUL WEB: il detentore dei dati dovrà dare comunicazione delle finalità del loro utilizzo al Garante della privacy che avrà 15 giorni per chiedere eventuali chiarimenti. Trascorsi i quali scatta il silenzio assenso.

BANCA DATI ABUSIVISMO EDILIZIO: nasce la banca dati nazionale sull’abusivismo edilizio in cui confluiranno i dati da tutte le amministrazioni competenti più un fondo da 10 milioni di euro (5 nel 2018 e 5 nel 2019) a disposizione dei comuni per le spese legate alle demolizioni.

FRENO MAXI-CONGUAGLI BOLLETTE: arriva una frenata ai maxi-conguagli: le bollette dell’energia elettrica e del gas e dell’acqua saranno prescritte entro due anni.

SUPERBONUS CONDOMINI: per gli edifici in zona sismica 1 ecobonus e sismabonus si sommano con detrazioni che arrivano fino all’85%.
L’ecobonus sulle caldaie arriva al 65% se agli impianti si sommano valvole evolute per il riscaldamento, resta invece al 50% per le caldaie ma solo classe A.

RIDUZIONE DI 375 MLN TAGLI REGIONI: arrivano le risorse per coprire la riduzione nel 2018 di 375 milioni di euro dei tagli alle Regioni già previsti da precedenti finanziarie. Via libera inoltre alla stabilizzazione di precari di Regioni e Comuni.

AUTOSTRADE: viene abbassato dall’80 al 60% l’obbligo per le concessione autostradali di affidare contratti di lavori, servizi e forniture relativi alle concessioni di importo pari o superiore a 150mila euro mediante procedura ad evidenza pubblica.

CAMBIA IL CALENDARIO FISCALE: viene ridisegnato il calendario delle scadenze fiscali.

SALVA GRADUATORIE SCUOLA, PROROGA 1 ANNO: le graduatorie dell’ultimo concorso della scuola conservano la loro validità per un ulteriore anno.

GRAVIDANZA E MATERNITA’: la gravidanza e la maternità diventano un legittimo impedimento a comparire nei processi per gli avvocati. Viene esteso alle ricercatrici a tempo determinato la proroga del contratto a fronte dell’astensione obbligatoria per maternità.

INCENTIVI LAMPIONI GREEN: incentivi agli enti locali per installare lampioni a risparmio energetico con l’obiettivo di ottenere entro il 2023 una riduzione dei consumi elettrici per illuminazione pubblica pari almeno al 50% rispetto ai consumi medi del 2015-2016.

TAX CREDIT CREATIVITA’: Nasce il tax credit creatività per le imprese culturali e creative, come chi crea app, chi si occupa di realtà virtuale o di animazione digitale.

DIETROFRONT SU CALL CENTER, TORNANO PALETTI PER INTERNI: marcia indietro sui call center. Torna la stretta per quelli interni alle aziende. Tutte le società, anche quelle che non esternalizzano, dovranno dichiarare a inizio telefonata il Paese di provenienza della chiamata. Continueranno, inoltre, ad avere l’obbligo di iscriversi al Registro degli operatori di comunicazione.

PER DIRITTI TV CALCOLO AUDIENCE E NON PIU’ SHARE: tra i criteri di determinazione di diritti entra l’audience al posto dello share certificato.

CANONE 90 EURO NEL 2018: il canone Rai dovrebbe essere fissato a 90 euro anche per il 2018. La norma proposta dal relatore dovrà essere approvata dalla commissione.

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