Un momento dell'incontro Mantova-Palermo (foto palermofc.com)
l Palermo spreca una ghiotta occasione per avvicinarsi alle prime posizioni della classifica cadetta e si fa raggiungere in pieno recupero dal Mantova. Al “Danilo Martelli” i rosanero dominano per ottanta minuti, passano in vantaggio dopo otto minuti con Ceccaroni ma non riescono a chiudere i conti nonostante almeno sei nitide occasioni da rete. Nel finale, quando la vittoria sembrava ormai acquisita, arriva il colpo del pareggio: sinistro dalla distanza di Marras che fulmina Joronen e regala un punto d’oro ai virgiliani nella lotta salvezza.
La partita si sblocca subito. Sono passati appena otto minuti quando Vasic sulla fascia destra confeziona un assist al bacio per l’inserimento di Ceccaroni, che con freddezza da attaccante consumato batte Bardi, grande ex della giornata essendo approdato al Mantova proprio nei primi giorni di gennaio. Il vantaggio galvanizza la squadra di Inzaghi, che continua a spingere sull’acceleratore cercando il raddoppio. Il Mantova fatica a reagire, affidandosi ai tentativi sporadici di Cristiano Bani, fratello di Mattia difensore del Palermo, e dell’uruguaiano Falletti.
Al 26′ la gara si ferma per un episodio insolito: l’arbitro Perenzoni accusa un problema muscolare al polpaccio e deve abbandonare il campo. A sostituirlo, per una beffarda casualità, è il quarto uomo Mucera della sezione di Palermo, che si ritrova così a dirigere la squadra della propria città, evenienza non più vietata dai regolamenti come invece accadeva in passato. Nel recupero del primo tempo è ancora il Palermo a sfiorare il gol: Pohjanpalo va vicinissimo al raddoppio ma trova l’opposizione di un reattivo Bardi, mentre poco dopo Segre in spaccata colpisce solo l’esterno della rete su un cross perfetto di Ranocchia.
La ripresa si apre con un’altra ghiottissima occasione per gli ospiti: Palumbo si presenta davanti a Bardi ma la sua conclusione sibila a lato di pochissimo. I rosanero controllano il ritmo della partita senza particolari affanni, mentre Modesto prova a cambiare l’inerzia inserendo forze fresche. Al 59′ tripla sostituzione per i padroni di casa con l’ingresso di Mensah, Paoletti e Zuccon. La sfida procede su binari apparentemente tranquilli per il Palermo, che gestisce il pallone senza però trovare la zampata decisiva.
Gli ultimi dieci minuti sono un concentrato di tensione ed emozioni. All’83’ scoppia una rissa verbale tra le panchine che costa il cartellino rosso a Filippo Inzaghi, espulso per proteste veementi contro il direttore di gara. Poco dopo è il VAR a intervenire per correggere un errore: il rosso diretto mostrato al difensore di casa Castellini per un fallo su Le Douaron viene tramutato in ammonizione dopo la revisione delle immagini. Quando ormai i tre punti sembrano in cassaforte per i siciliani, al 95′ arriva il colpo di scena che manda in estasi il Martelli: Marras riceve palla da Wieser e dal limite dell’area lascia partire un sinistro potente e preciso che si insacca alle spalle di Joronen, forse non irreprensibile nell’occasione.
L’esplosione di gioia della panchina virgiliana guidata da Modesto contrasta con l’amarezza dipinta sui volti dei giocatori rosanero. Al triplice fischio è festa grande per il Mantova, che conquista il secondo risultato utile consecutivo e raggiunge quota 16 punti al giro di boa, restando penultimo ma portandosi a sole tre lunghezze dalla zona salvezza. Per il Palermo invece è una mazzata tremenda: i rosanero restano quarti con 34 punti, vedendo allontanarsi il primo posto a sette lunghezze di distanza e sprecando l’opportunità offerta dalla concomitante sconfitta del Monza contro l’Entella.
“Dispiace, oggi la squadra si può rimproverare poco se non quello di non averla chiusa”, ha commentato a caldo Filippo Inzaghi ai microfoni ufficiali del club. “Quando hai sei o sette occasioni del genere devi andare sul due a zero perché poi, anche se non abbiamo mai sofferto, un tiro, il tiro della domenica, può succedere quello che è successo”. L’allenatore rosanero ha poi aggiunto: “Abbiamo avuto tante opportunità per fare gol, quando vai fuori casa e fai sedici, diciassette tiri in porta, devi chiuderla perché il calcio è questo. Però ormai guardare indietro non serve”.
Inzaghi ha voluto comunque salvare la prestazione dei suoi: “Teniamoci la prestazione, sappiamo che queste partite vanno chiuse e bisogna avere più cattiveria. La squadra c’è e secondo me ha fatto un’ottima partita. Il risultato non ci premia, è un risultato ingiusto, però bisogna dare anche meriti al Mantova che ci ha creduto fino alla fine. Ci servirà per crescere ulteriormente”. Un pareggio che ha il sapore amaro della sconfitta per il Palermo, mentre il Mantova può esultare per un punto che pesa come un macigno nella corsa alla salvezza.
Mantova (4-2-3-1): Bardi; Maggioni (59′ Paoletti), Cella, Castellini, C.Bani; Trimboli (60′ Zuccon), Wieser; Fiori (76′ Marras), Falletti (76′ Bragantini), Ruocco (59′ Mensah); Mancuso. All.: Modesto.
Palermo (3-5-2): Joronen; Peda (70′ Bereszynski), M.Bani, Ceccaroni; Pierozzi, Segre (82′ Giovane), Ranocchia (64′ Gomes), Augello, Palumbo (70′ Blin); Vasic (64′ Le Douaron), Pohjanpalo. All.: Inzaghi.
Arbitro: Perenzoni di Rovereto (sostituito al 26′ da Mucera di Palermo).
Reti: 8′ Ceccaroni, 95′ Marras.
Note: espulso Inzaghi (allenatore Palermo) all’83’ per proteste.