Marco Giallini si frattura il femore ad Aosta: “Rocco Schiavone 7” si ferma sul più bello

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Marco Giallini

Una caduta, un femore rotto, un set vuoto. La mattina di Marco Giallini ad Aosta si è chiusa in sala operatoria, e con lei si è fermata — almeno per ora — la macchina produttiva di “Rocco Schiavone”, la fiction di Rai 2 che da un decennio racconta le indagini di un vicequestore romano confinato in Valle d’Aosta. Giallini è scivolato poco dopo essere uscito dall’hotel in cui soggiorna, in piazza Chanoux, nel cuore della città. Un incidente banale, nella sua dinamica. Le conseguenze, però, non lo sono affatto.

Il trasporto in ambulanza all’ospedale “Parini” ha confermato i timori iniziali: frattura del femore, intervento chirurgico immediato. “Non ci voleva proprio”, avrebbe commentato l’attore al suo arrivo al pronto soccorso. Una frase secca, autentica. E difficile dargli torto.

Il set si svuota, la produzione ragiona

Le riprese della settima stagione erano iniziate a inizio mese e avrebbero dovuto protrarsi per almeno sessanta giorni. Tutto sospeso, nell’immediato. La produzione ha interrotto il lavoro sul campo e sta ora valutando le opzioni disponibili: riscrivere il calendario, riorganizzare le sequenze, o attendere. Il problema è che i tempi di recupero dell’attore non si piegano alle esigenze di un piano di lavorazione.

Frattura del femore, chirurgia, rieducazione, fisioterapia. Gli esperti parlano di tre, quattro mesi come stima prudente prima che Giallini possa tornare operativo sul set. Una finestra temporale che rende ogni previsione concreta, per ora, prematura.

Un anniversario che rischia di slittare

La settima stagione di “Rocco Schiavone” non era una stagione qualunque. I quattro episodi previsti sono tratti dal romanzo “ELP” di Antonio Manzini, pubblicato nel 2023, ma il progetto portava con sé anche una valenza simbolica: il 2026 segna i dieci anni dal debutto della serie, andata in onda per la prima volta su Rai 2 nel 2016. Una ricorrenza che la Rai e la produzione intendevano celebrare. Ora quella celebrazione è in bilico, almeno nei tempi originariamente immaginati.

Non è la prima volta che il “Parini” accoglie Giallini durante una lavorazione ad Aosta. Nel 2017, sempre sul set di “Rocco Schiavone”, l’attore era già stato medicato per una ferita alla mano. Nulla di grave, allora: aveva ripreso il lavoro quasi subito. Stavolta la situazione è sostanzialmente diversa, e le prossime settimane diranno se e come la produzione riuscirà a trovare una soluzione praticabile.