Marquez piega Di Giannantonio in volata e firma una Sprint di carattere al Brasile

Lo spagnolo della Ducati factory conquista la vittoria nell’appuntamento sudamericano rimontando dall’inseguimento, con Martin terzo sull’Aprilia dopo le cadute di Zarco e Vinales a metà corsa.

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Marc Márquez

Non era in testa, non aveva il passo per staccarsi, eppure ha vinto. Marc Marquez trasforma ancora una volta l’inseguimento in arma: aggancia Di Giannantonio giro dopo giro, lo supera al 13°, resiste nel finale. Sprint brasiliana sua. Martin terzo, Bezzecchi quarto, entrambi su Aprilia.

Fabio Di Giannantonio prende subito il comando, con Quartararo e Marquez che si accodano. Nei giri iniziali l’italiano costruisce un margine modesto ma sufficiente a gestire il ritmo; lo spagnolo, però, non si distacca mai oltre qualche decimo. La pressione è costante, asfissiante.

La scena si complica a metà gara: Zarco e Vinales cadono, riducendo il gruppo e concentrando la lotta. Alle loro spalle si riaccende il duello per il podio: Martin avanza e supera Bezzecchi, strappandogli la terza posizione. Le due Aprilia restano comunque in scia, fuori dalla disputa per la vetta.

Marquez azzera il distacco e attacca

Al 13° giro Marquez trova il varco. Il sorpasso su Di Giannantonio è netto, frutto di una superiorità accumulata giro dopo giro, non di un’improvvisazione. L’italiano prova a rispondere nel finale, si avvicina di qualche decimo, ma non riesce a riaprire la sfida.

La volata finale è di Marquez. La Sprint del Brasile va allo spagnolo della Ducati ufficiale in una gara tenuta sempre sotto controllo, nonostante la partenza dall’inseguimento. Sul podio Martin davanti a Bezzecchi, entrambi su Aprilia. Di Giannantonio chiude secondo, protagonista di una gara di alto livello che non basta per il gradino più alto.