Mattarella “striglia” l’Ue: riforma ambiziosa bilancio, no rigore ottuso

Mattarella “striglia” l’Ue: riforma ambiziosa bilancio, no rigore ottuso
Sergio Mattarella
20 settembre 2023

“Sì a regole di bilancio rigorose, ma il rigore non sia ottuso e cieco: bisogna avere come obiettivo la crescita, tenendo conto di fenomeni come il rallentamento dell’economia cinese e le conseguenze della guerra in Ucraina”. Sergio Mattarella è a Siracusa insieme al Presidente della Repubblica federale di Germania, Steinmeier, un amico, con il quale ha ideato il Premio dei presidenti ai comuni gemellati, e le sue parole suonano come un assist al governo sulla riforma del patto di stabilità. Il messaggio del capo dello Stato è quindi rivolto da un lato ai partner europei ma non solo.

In un altro passaggio del colloquio con il suo omologo tedesco, infatti, Mattarella avverte: “Serve un’intesa sulla proposta per regole condivise sul bilancio europeo. Il bilancio europeo deve essere ambizioso per affrontare le sfide fondamentali come la transizione ecologica e digitale”. Insomma anche l’Italia deve lavorare con gli alleati per ottenere questo risultato senza “chiedere” ad altri di trovare le soluzioni ma facendosi promotrice di iniziative.

Il timore è che senza un accordo entro la fine dell`anno, senza che venga trovato un punto di equilibrio, anche su questioni come il Mes, verrebbero meno alcuni strumenti di protezione Ue e la situazione comunitaria potrebbe complicarsi. Mattarella cerca di fare la sua parte dal punto di vista della diplomazia tra i capi di Stato, e la visita di Steinmeier in Sicilia serve anche a questo: la Germania è un partner di peso in Europa che condivide la preoccupazione italiana per la contrazione dei dati economici anche se da un punto di vista decisamente più rigorista. E però vero che per creare un clima di collaborazione bisogna andare a Bruxelles con spirito aperto, e la decisione, pur legittima, di rinviare l’ok italiano al Mes a dopo il voto europeo, non aiuta a creare ponti con gli alleati.

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“Oggi, mentre l’Unione è a confronto con nuove e complesse sfide, Germania e Italia potranno contribuire a rafforzare gli intenti utili a raggiungere le soluzioni migliori per superare gli ostacoli che abbiamo davanti”, è l’auspicio del presidente della Repubblica. Una moral suasion, quella di Mattarella che domani si concentrerà sul tema migranti. Nella visita di due giorni dell’amico Steinmeier il capo dello Stato ha inserito anche un incontro-ascolto con i migranti che vengono accolti dal centro don Bosco nei pressi di Piazza Armerina.

E non a caso prima di arrivare a Siracusa oggi Steinmeier ha voluto “ringraziare l’Italia per avere mostrato negli ultimi anni tanta responsabilità umanitaria verso i rifugiati venuti dal Mediterraneo – ha detto il presidente tedesco in un’intervista al Corriere -. Non è la prima volta che dico che noi nel resto d’Europa non abbiamo riconosciuto abbastanza questa assunzione di responsabilità da parte italiana”. Ma il presidente tedesco non ha nascosto che “la Germania, come l’Italia, è al limite delle capacità. Tocca ai governi negoziare un accordo sul meccanismo permanente di solidarietà, l’applicazione degli accordi di Dublino da parte dell’Italia e l’accoglienza di ulteriori rifugiati in Germania”.

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