Cronaca

Maturità, Ungaretti e Sciascia tra le tracce della prima prova

Al via la prima prova della maturità, il tema d’italiano, nella nuova versione 2019, per 520.263 candidati. Alle 8.30, sono state aperte le buste e al giorno d’oggi in cui tutto diventa una storia su Instagram anche il ministro dell’Istruzione Marco Bussetti ha condiviso l’apertura dei plichi. Il Ministero dell’Istruzione ha pubblicato sui suoi canali social le tracce della prima prova dell’esame di maturità, confermando le indiscrezioni finite on line pochi minuti dopo l’apertura del plico telematico: Ungaretti e Sciascia, riflessioni sul futuro, sull’eredità del Novecento, sulla mente umana “brillante e stolta”, il prefetto Carlo Alberto Dalla Chiesa e Gino Bartali.

Per la tipologia A (analisi e interpretazione di un testo letterario italiano) due le proposte: la poesia “Risvegli” di Giuseppe Ungaretti (da “L’Allegria, Il Porto Sepolto”) e un brano dal romanzo “Il giorno della civetta” di Leonardo Sciascia. Per la tipologia B (analisi e produzione di un testo argomentativo) erano tre le scelte offerte agli studenti: un testo tratto da “Istruzioni per l’uso del futuro. Il patrimonio culturale e la democrazia che verrà” di Tomaso Montanari; un testo tratto da “L’illusione della conoscenza” di Steven Sloman e Philip Fernbach, che ricordando gli esperimenti sugli effetti di esplosioni termonucleari invita a una riflessione mente umana “allo stesso tempo, geniale e patetica, brillante e stolta”; un brano sull’eredità del Novecento, tratto dall’introduzione alla raccolta di saggi “La cultura italiana del Novecento”, in cui il giornalista e scrittore Corrado Stajano commenta affermazioni di alcuni protagonisti del XX secolo.

Infine la tipologia C (riflessione critica di carattere espositivo-argomentativo su tematiche di attualità), con due proposte su cui argomentare una riflessione: un testo tratto dal discorso del prefetto Luigi Viana, in occasione delle celebrazioni del trentennale dell’uccisione del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa, della moglie Emanuela Setti Carraro e dell’agente della Polizia Domenico Russo; un invito a riflettere sul rapporto tra sport, storia e società, basandosi sulle imprese sportive e sulle vicende vissute dal grande campione di ciclismo Gino Bartali, raccontate in un articolo di Cristiano Gatti pubblicato da “Il Giornale”.

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