Medicina estetica sempre più usata, ma attenzione alle fake news

2 maggio 2021

Sempre più italiani ricorrono alla medicina estetica. Solo nel 2019 oltre un milione i trattamenti effettuati e il trend è in crescita costante da anni. Una branca della medicina che però, proprio per le sue caratteristiche, è sempre più esposta ai pericoli del web. Le piattaforme digitali stanno diventando il forum di riferimento per le conversazioni e le ricerche sul beauty. Eppure ricerche condotte negli Stati Uniti hanno evidenziato come i due terzi dei post più in evidenza su Instagram siano in realtà solo auto promozione e il 40% dei video più popolari su YouTube non sia neanche realizzato da medici professionisti.

L’allarme è stato lanciato con un meeting tra esperti e professionisti dell’informazione dal titolo “La comunicazione sulla medicina estetica: tra divulgazione, fake news e scienza”, organizzato con il supporto incondizionato di Allergan Aestethics. Secondo Marco Iera, Medico Specialista in Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica dell’Istituto clinico Brera di Milano e membro della Società Italiana di Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica il ruolo del medico è anche e soprattutto quello di educare e informare correttamente: “Bisogna porre tantissima attenzione all’anamnesi, cioè alla raccolta dei dati e capire quali sono le aspettative del paziente. E spiegare molto bene al paziente cosa veramente si può realizzare.

Ma c’è anche il problema di una forma di medicina che rischia di diventare business, un panorama cui si affacciano anche professionisti senza le specifiche qualifiche. Perché in Italia non esistono normative che lo impediscano, come spiega Massimo Signorini, Fondatore dell’Associazione Italiana Terapia Estetica Botulino: “La medicina estetica è una branca della medicina, non un qualcosa di frivolo come molti la dipingono. Parte da basi scientifiche e propone interventi sulla persona per migliorare l’aspetto fisico: piaccia o non piaccia, la nostra società oggi tende a giudicarci sul fisico e l’aspetto fisico più adeguato per il potenziale di quella persona certamente ne aumenta la sicurezza, l’autostima, la capacità di interagire in maniera positiva.

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Insomma, serve un approccio nuovo: “Il mio auspicio e anche quello delle maggiori società scientifiche che si occupano di questo settore è che vengano inserite nella legislazione attuale norme che obblighino a una formazione adeguata in questo settore” continua Signorini. Nel frattempo è buona norma prendere una serie di precauzioni: “Innanzi tutto selezionare il medico, rivolgersi a una persona specializzata nel campo, che utilizza prodotti di altissimo livello, che abbiano requisiti scientifici di livello alto, e le procedure devono essere effettuate in centri specializzati e accreditati per questo tipo di trattamento” conclude Marco Iera.

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