Meghan torna a Londra: sarà agli Invictus Games se avrà la scorta armata

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Meghan Markle

Quattro anni di assenza. Quattro anni di silenzio, tensioni e porte chiuse. Meghan Markle potrebbe tornare in Gran Bretagna la prossima estate per partecipare agli Invictus Games di Birmingham, l’evento sportivo per veterani feriti fondato dal marito Harry. Ma il suo viaggio resta appeso a un filo: senza la protezione della polizia britannica, niente ritorno. La decisione finale spetta ora al Ravec, il comitato che valuta i rischi per reali e Vip.

La duchessa del Sussex non mette piede sul suolo britannico dal settembre 2022, quando presenziò ai funerali della regina Elisabetta II. Da allora, il rapporto con la famiglia reale si è fatto ancora più fragile. Ma gli Invictus Games rappresentano un’eccezione: Meghan ha sempre accompagnato Harry alle edizioni passate, in Canada e Germania. E anche stavolta, secondo quanto riportato dal Sun, vorrebbe essere al suo fianco il 10 luglio per la festa nelle West Midlands, evento di conto alla rovescia verso i Giochi del 2027 che si terranno proprio a Birmingham.

La battaglia legale per la scorta: quattro anni senza protezione

Il nodo centrale è la sicurezza. Harry ha perso il diritto automatico alla scorta armata nel 2020, quando rinunciò ai titoli reali e si trasferì in California con la famiglia. Da quel momento ha ingaggiato una lunga battaglia legale contro il governo britannico. Il mese scorso è arrivata una prima apertura: il Ministero degli Interni ha accettato di effettuare una valutazione completa dei rischi.

Ora il Ravec, comitato di esperti di polizia, reali e alti funzionari governativi, sta decidendo se ripristinare il livello di protezione richiesto dai Sussex. Fonti interne parlano chiaro: “La sicurezza sarà sempre il fattore decisivo in questa situazione”. Senza garanzie, il viaggio non si farà. Per Meghan, che vive a Montecito con Harry e i due figli, il tema è diventato una condizione irrinunciabile.

Archie e Lilibet, i bambini invisibili: ultima visita nel 2022

Ancora più incerta è la presenza dei figli. Il principe Archie, sei anni, e la principessa Lilibet, quattro, non visitano il Regno Unito dal Giubileo di Platino della regina Elisabetta nel giugno 2022. In quell’occasione furono tenuti lontani dai riflettori. Fonti vicine alla coppia suggeriscono che Harry e Meghan desiderino muoversi come un’unità familiare: o tutti insieme, o nessuno. La decisione finale dipenderà dalle garanzie di sicurezza offerte dalle autorità britanniche. I bambini sono cresciuti in California, lontani dalla corte e dai vincoli protocollari. Per loro, la Gran Bretagna è un ricordo sfocato, una patria a metà.

Harry a Londra già questo mese: ultima fase dello scontro con i tabloid

Mentre si attende la decisione ufficiale sulla sicurezza per l’estate, l’agenda del duca di Sussex resta fitta. Harry è atteso nel Regno Unito già questo mese per l’ultima fase della causa legale contro Associated Newspapers, editore del Daily Mail, accusata di attività illecite e intercettazioni.

Si tratta di uno dei capitoli finali della guerra senza quartiere che il principe ha ingaggiato contro i tabloid britannici. Nonostante la sua presenza a Londra, non è previsto alcun incontro con re Carlo III, che si trova attualmente in Scozia per le vacanze invernali. Il rapporto tra padre e figlio rimane gelido, segnato dalle accuse pubbliche contenute nel libro di memorie “Spare”, pubblicato nel 2023.

Il sogno di Harry: Carlo agli Invictus Games, un ramoscello d’ulivo

Ma Harry non ha perso la speranza di una riconciliazione. Secondo indiscrezioni riportate dalla stampa britannica, il principe avrebbe un sogno: che il padre pronunci il discorso di apertura degli Invictus Games del 2027. Una mossa del genere sarebbe vista come un importante ramoscello d’ulivo dopo anni di faida familiare.

Negli ultimi anni, re Carlo ha visto il figlio minore solo due volte e per brevissimi incontri. Addetti ai lavori sostengono che entrambi sarebbero intenzionati a mettere da parte le divergenze, ma i tempi non sono ancora maturi. La presenza di Carlo agli Invictus Games rappresenterebbe un gesto pubblico di distensione, un segnale che la porta non è chiusa per sempre.

Settembre, un altro ritorno: la fedeltà agli impegni di beneficenza

Oltre all’appuntamento di Birmingham in estate, Harry tornerà nuovamente a settembre per la cerimonia dei WellChild Awards, premio destinato a bambini gravemente malati e alle loro famiglie. Si tratta di uno dei suoi storici impegni di patrocinio, portato avanti con costanza nonostante il trasferimento oltreoceano.

La volontà del principe è chiara: mantenere vivi i legami con le cause benefiche britanniche che gli stanno a cuore, anche a costo di attraversare l’oceano più volte l’anno. Per Meghan, invece, ogni ritorno resta una questione aperta, condizionata da fattori che vanno oltre la semplice agenda.