Meloni annuncia: nel 2023 una rivoluzione fiscale

Meloni annuncia: nel 2023 una rivoluzione fiscale
9 febbraio 2023

“Occorre rivoluzionare il rapporto tra fisco e contribuente e fare in modo che l`evasione si combatta prima ancora che si realizzi”. Partendo da questa premessa la presidente del consiglio, Giorgia Meloni, ha annunciato in un’intervista al Sole 24 Ore una “legge delega che toccherà tutti i settori della fiscalità” e che “metterà al centro anche i dipendenti e i pensionati, con misure ad hoc”. Meloni ha anche colto l’occasione per anticipare alcuni provvedimenti in arrivo. A partire dalla volontà di “mettere al sicuro il nostro debito da nuovi shock finanziari” lavorando con il ministro dell`Economia Giancarlo Giorgetti “all`aumento del numero di italiani e residenti in Italia che detengono quote del debito”. L`impegno, “compatibilmente con le risorse economiche a disposizione”, è di “proseguire nella direzione di tagli consistenti al cuneo fiscale” e di “sostituire il reddito di cittadinanza con misure concrete di contrasto alla povertà” dato che “ha fallito tutti gli obiettivi per i quali era nato”, ha spiegato la presidente del Consiglio. Più in generale la priorità per il 2023 è che sia “l`anno delle grandi riforme che l`Italia aspetta da tempo ma che nessuno ha avuto il coraggio di fare”. 

“I precedenti governi”, ha spiegato Meloni, “hanno portato avanti la lotta all`evasione fiscale con sistemi poco efficaci e incentrati sulla riscossione, ma senza ottenere risultati significativi. In questi anni il tax gap è sempre rimasto invariato, attestandosi a 80/100 miliardi di euro di evasione. Questo Governo sta lavorando per rivoluzionare il rapporto tra fisco e contribuente e fare in modo che l`evasione si combatta prima ancor che si realizzi, facendo parlare in modo preventivo l`Amministrazione finanziaria con i cittadini. Stiamo lavorando alla legge delega, che toccherà tutti i settori della fiscalità. Punteremo di più sugli strumenti in grado di favorire l`adempimento spontaneo. Per le piccole e medie imprese con l`istituzione di un concordato preventivo biennale”.

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Secondo Meloni, “le agenzie fiscali con tutte le banche dati che hanno a disposizione possono tranquillamente stimare il reddito delle imprese con cui potranno sedersi a tavolino e dire loro: `Tu per due anni paghi quel dovuto e se fatturi di più non mi dai nulla, in cambio non ti sottopongo a controlli`”. “Se il contribuente rifiuta sarà soggetto a verifiche da parte dell`Agenzia delle Entrate. Per le multinazionali e le grandi imprese, invece, occorre incentivare la `cooperative compliance`, ovvero un istituto già esistente che prevede che Agenzia delle Entrate e impresa si confrontino preventivamente. Questa potrà rappresentare anche una opportunità per i professionisti e diventare la vera cinghia di trasmissione tra amministrazione finanziaria e contribuente. Nella legge delega metteremo ovviamente al centro anche i dipendenti e i pensionati, con misure ad hoc”, ha insistito.

Quanto al debito pubblico, “da parte del Governo c`è la massima attenzione al tema, ma una Nazione con un debito pubblico elevato come il nostro non deve perdere di vista la sostenibilità della finanza pubblica”, ha sottolineato Meloni. “Al momento la situazione finanziaria italiana è sotto controllo: nonostante i tassi d`interesse della Bce in rialzo, lo spread è basso e il debito non è esploso. In ogni caso, noi vogliamo agire al più presto: con il Ministro Giorgetti stiamo lavorando per mettere al sicuro il nostro debito da nuovi shock finanziari e attrarre la fiducia dei risparmiatori e degli investitori, anche nel medio periodo. Vogliamo ridurre la dipendenza dai creditori stranieri, aumentando il numero di italiani e residenti in Italia che detengono quote di debito. Mi faccia aggiungere un elemento: l`unica strada per rendere sostenibile un debito elevato come il nostro è la crescita economica, non le politiche di cieca austerità viste negli anni passati”, ha aggiunto.

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