Michel e von der Leyen: così attuiamo l’autonomia dell’Ue

Michel e von der Leyen: così attuiamo l’autonomia dell’Ue
Ursula von der Leyen e Charles Michel
10 gennaio 2023

La cosiddetta “autonomia geostrategica” dell’Unione europea, che i leader hanno preconizzato al vertice Ue di Versailles nel marzo 2022, è “più attuale che mai”, e non è per nulla in contrasto con l’accresciuta cooperazione con la Nato, né alterativa al rafforzamento dei legami con l’Alleanza atlantica. Lo hanno sottolineato a Bruxelles il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, e la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen durante la conferenza stampa seguita alla firma della dichiarazione congiunta sulla cooperazione Ue-Nato, da loro firmata insieme al Segretario generale dell’Alleanza, Jens Stoltenberg. Michel ha ricordato che a Versailles erano stati individuati tre temi cruciali sui quali va costruita questa autonomia geostrategica: “Il primo è la sovranità energetica, su cui stiamo lavorando intensamente con il Consiglio Ue e la Commissione”.

Il secondo tema è quello della “difesa e sicurezza, dove il nuovo ‘concetto strategico’ Nato è complementare e di supporto alla ‘Bussola strategica’ dell’Ue”. Su questo punto, il presidente del Consiglio europeo ha ricordato le telefonate del presidente ucraino Volodimyr Zelenski ai leader europei la notte fra il il 23 e 24 febbraio 2022, con “l’Ue che per prima ha avviato la consegna di armi agli ucraini attivando il Fondo europeo per la pace”. Il terzo tema, infine, è quello della “sovranità tecnologica”, ha concluso Michel. Von der Leyen, da parte sua, ha ricordato che “sono successe molte cose nell’ultimo anno”, con la guerra scatenata dalla Russia e l’invio di armi dell’Ue all’Ucraina per aiutarla a difendersi dall’invasione. Ma, ha aggiunto, “l’autonomia strategica non si limita solo alla difesa, anche se ovviamente la include”.

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Inoltre, ha puntualizzato la presidente della Commissione, “l’autonomia strategica non dice che non devi collaborare” con altri, e in particolare con la Nato. “Collabori con partner che la pensano allo stesso modo. E riguardo ai campi in cui abbiamo fatto molti progressi, il primo è molto noto. E quello della produzione dei vaccini durante la pandemia”. E’ stato “un grande passo avanti”. “Il secondo campo” in cui l’Ue ha cominciato ad attuare l’autonomia strategica “era la nostra dipendenza tossica dai combustibili fossili russi. In pratica, ce ne siamo liberati completamente durante quest’anno: ci siamo completamente sbarazzati – ha ricordato la presidente della Commissione – del carbone e del petrolio russi, ed è stato tagliato oltre l’80% degli approvvigionamenti di gas russo. Siamo stati in grado di farlo, e questa è l’autonomia strategica: diversificare le nostre catene di approvvigionamento rivolgendoci a partner fidati e che hanno i nostri stessi valori (‘like minded’, ndr)”.

“E, naturalmente, per aumentare la nostra produzione di energia, abbiamo raddoppiato la diffusione delle fonti rinnovabili aggiuntive nell’Unione europea, e questa è indipendenza. L’energia rinnovabile non è solo pulita ed economica, ma significa anche indipendenza”, ha sottolineato von der Leyen. Inoltre, “dopo aver visto una crescente dipendenza dai semiconduttori, abbiamo lavorato al ‘Chips Act’, che è una storia di successo”. E, ha aggiunto la presidente della Commissione, “ora stiamo preparando la legge sulle materie prime critiche (‘Critical Raw Materials Act’, ndr), perché vediamo la stessa sfida per quanto riguarda l’approvvigionamento di materie prime, dove c’è troppa attenzione a una regione del mondo”. Il riferimento è alla Cina, che ha un quasi monopolio delle forniture all’Ue per quanto riguarda, in particolare, le terre rare, il magnesio e la raffinazione del litio, tutti materiali essenziali per la transizione energetica e digitale. Infine, “abbiamo sviluppato il ‘Global Gateway'”, un altro concetto strategico che mira a “costruire dei partenariati con i paesi ‘like minded’, ad esempio con il Sud del mondo, sul tema complessivo dell’energia. Insomma – ha concluso von der Leyen – sono successe molte cose sul tema dell’autonomia strategica”.

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