Midterm, aperti seggi in tutti gli Stati: 41 milioni i voti via posta

Midterm, aperti seggi in tutti gli Stati: 41 milioni i voti via posta
8 novembre 2022

Dalla California al New Hampshire, dal Texas al Michigan, i seggi elettorali per l’Election Day delle elezioni di Midterm sono aperti, con lunghe code già registrate in Missouri e Georgia. Secondo Associated Press sono oltre 41 milioni i voti già inviati per corrispondenza, anche se alcune sentence approvate negli ultimi giorni su pressione di funzionari repubblicani hanno già annullato 10.000 schede per errori procedurali, come l’assenza della data sul plico elettorale. Gli orari di chiusura delle urne varieranno da stato a stato e da contea a contea e questo assieme alle diverse norme sul conteggio delle schede influirà sui tempi di pubblicazione dei risultati, che per alcune aree potrebbe anche richiedere una settimana. A riportare i primi risultati saranno oggi gli stati dell’Indiana e del Kentucky che chiuderanno le urne alle 18, ora locale, mezzanotte in Italia.

“La democrazia è sulla scheda elettorale”

“Questa elezioni non sono un referendum, sono una scelta – ha detto il presidente Usa, Joe Biden, nel suo ultimo comizio nel Maryland -. Sono il vostro momento per difendere la democrazia”. “È una scelta tra due visioni molto diverse per l’America – ha spiegato -. La democrazia è sulla scheda elettorale”. Il presidente Usa ha incoraggiato gli elettori del Maryland a ricordare “la folla inferocita che ha preso d’assalto il Campidoglio degli Stati Uniti” il 6 gennaio 2021: “Non si può essere pro-americani e pro-insurrezione; è molto semplice”. Biden si dice “ottimista” sulle possibilità dei Democratici nel giorno delle elezioni di Midterm. “Sono sempre ottimista”, ha detto e in merito al controllo della Camera da parte dei democratici, “penso che sarà dura, ma penso che possiamo”. Il presidente Usa ha poi aggiunto: “Penso che vinceremo il Senato. Penso che la Camera sia più dura”. Di certo, per il capo della Casa Bianca, un Congresso controllato dai repubblicani renderebbe la sua realtà “più difficile”.

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Trump verso la ricandidatura

L’ex presidente Donald Trump, intanto, non molla. Lunedì, durante il comizio finale in Ohio, per le elezioni di Midterm ha dichiarato che farà un “annuncio molto grande” il prossimo 15 novembre dalla sua tenuta di Mar-a-Lago in Florida. Trump ha spiegato che la scelta della data è per evitare di “sminuire le elezioni” per il rinnovo di Camera e Senato: “un’elezione che salva il paese”. “Questo è l’anno in cui riprenderemo la Camera”, ha detto l’ex presidente durante il comizio, aggiungendo: “riprenderemo il Senato. E riprenderemo l’America. E nel 2024, soprattutto, riprenderemo la nostra magnifica Casa Bianca. La riprenderemo”. Tre consiglieri di Trump e un funzionario del Partito Repubblicano hanno dichiarato a CBS che Trump stava valutando la possibilità di annunciare la sua candidatura per la Casa Bianca nelle settimane successive alle elezioni di Midterm.

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