Cronaca

Migranti, nave Ong sequestrata da guardia costiera libica

La nave “Golfo azzurro” della Ong spagnola Proactiva Openarms e’ stata sequestrata ieri da una motovedetta della guardia costiera libica. La stessa Ong su twitter, sostiene che l’imbarcazione e’ stata abbordata “in acque internazionali” e sotto la minaccia delle armi costretta a seguire la motovedetta verso un porto della Libia. Proactiva racconta che, al momento del sequestro, Golfo Azzurro si trovava a più di 20 miglia nautiche dalle coste libiche, quindi fuori dalle acque territoriali della Libia, ma all’interno della zona “ricerca e soccorso” istituita la scorsa settimana dal governo libico. La Libia non ha specificato quanto sia estesa questa zona, ma ha avvertito le ong che non sono più autorizzate a entrarvi per le operazioni di soccorso dei migranti, a meno di ricevere una specifica autorizzazione dalle autorità. Golfo Azzurro è stata libera di andarsene dopo due ore dall’inizio del sequestro. La Proactiva, con sede a Barcellona, è una delle 5 ong che hanno aderito al codice di condotta voluto dal Viminale. Nel primo messaggio, postato intorno ieri alle 19, l’organizzazione scriveva che “la nave Golfo Azzurro si trova sotto sequestro in acque internazionali da parte di guardacoste libici”, precisando di essere stati “costretti a seguirli in acque libiche, minacciano di spararci se non eseguiamo gli ordini”. Sul profilo Twitter di Proactiva Open Arms si riporta di altri episodi di tensione con la Guardia costiera libica. In un video datato 9 agosto è registrata la conversazione tra i guardacoste e la “Golfo Azzurro”, durante la quale sono stati anche sparati dei colpi in aria. E’ dal 2016 che la nave di Proactiva solca il Mediterraneo. Da allora ha salvato circa 18mila persone.

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