Milan, cuore e cinismo: il Como si arrende a Rabiot

Milan (1)

(foto x.com/acmilan)

Un successo che profuma di scudetto. Il Milan vince 3-1 a Como nel recupero della sedicesima giornata, portandosi a sole tre lunghezze dall’Inter capolista. Gli uomini di Allegri soffrono per lunghi tratti la qualità lariana, ma vengono salvati dai riflessi di Maignan e dalla freddezza di Adrien Rabiot, autore di una doppietta decisiva. Una vittoria di nervi che conferma la solidità di un gruppo capace di resistere all’assalto dei padroni di casa prima di colpire con cinismo chirurgico.

Non è stata una serata semplice per il Diavolo. Al Sinigaglia va in scena una partita sporca, difficile, contro un Como che gioca un calcio spumeggiante, fatto di trame veloci e sovrapposizioni costanti. La squadra di Cesc Fabregas mette subito le cose in chiaro: pressing alto e coraggio da vendere. Il vantaggio dei padroni di casa arriva già al decimo minuto con Kempf, che gela la retroguardia milanista. È l’inizio di un assedio che costringe Mike Maignan agli straordinari. Il portiere francese è miracoloso su Nico Paz e Douvikas, evitando che il passivo diventi pesante già nel primo tempo. Proprio nel momento di massima pressione lariana, l’episodio che cambia l’inerzia: Kempf stende Rabiot in area. Dal dischetto Nkunku non sbaglia, siglando il pareggio nel recupero della prima frazione.

Le parate di Maignan tengono in vita i rossoneri

La ripresa si apre con lo stesso copione: il Como attacca, il Milan attende e riparte. Nico Paz, talento purissimo, spaventa ancora Allegri colpendo un incrocio dei pali che grida vendetta. Ma il calcio è spietato e premia la concretezza. Al cinquantottesimo è Adrien Rabiot a ribaltare il punteggio, capitalizzando un’azione nata dalla fatica della mediana rossonera. Il francese, trascinatore assoluto, si carica la squadra sulle spalle nel momento più critico. Il Como non demorde, continua a tessere gioco con la qualità di Da Cunha e Perrone, ma sbatte sistematicamente contro il muro eretto da Maignan.

La squadra di Fabregas raccoglie molto meno di quanto seminato, confermando un limite di inesperienza davanti alla porta che, contro le grandi, si paga a caro prezzo. Allegri legge bene la gara e inserisce Füllkrug e Ricci per dare sostanza e profondità, gestendo le energie in vista dei prossimi impegni. La difesa, guidata da un attento Gabbia, tiene l’urto nonostante le folate dei padroni di casa, che non avevano mai perso tra le mura amiche in questa stagione. Il Milan dimostra di aver acquisito quella “faccia cattiva” necessaria per restare ai vertici della classifica, anche quando la manovra non è fluida come vorrebbero i puristi.

La doppietta di Rabiot decide la sfida al Sinigaglia

Il sipario sulla sfida cala definitivamente all’ottantasettesimo minuto. È ancora Rabiot, con un inserimento perfetto, a firmare la doppietta personale che chiude i conti sul 3-1. Un risultato forse troppo severo per i lariani, ma che certifica la maturità di un Milan che eguaglia la striscia di diciannove risultati utili consecutivi dell’era Ancelotti. Allegri sorride: il sorpasso sul Napoli è realtà e la vetta occupata dall’Inter ora è distante solo tre punti. La corsa scudetto riparte dal Sinigaglia con un segnale chiaro a tutto il campionato: il Diavolo sa soffrire e, soprattutto, sa vincere.

Per Fabregas resta l’amaro in bocca per una prestazione esteticamente impeccabile ma priva di punti. Il sesto posto in classifica rimane una garanzia di qualità, ma per il salto di qualità definitivo serve più cattiveria negli ultimi sedici metri. I rossoneri, invece, si godono un Rabiot in versione extralarge e un Maignan che, ancora una volta, ha dimostrato perché è considerato tra i migliori al mondo. Di seguito, il dettaglio della sfida che ha rimescolato le gerarchie della Serie A in questo martedì di recuperi.

Il tabellino ufficiale della sfida al vertice

COMO (4-2-3-1): Butez 5; van der Brempt 5.5, Jacobo Ramon 6, Kempf 5.5 (1′ st Diego Carlos 5.5), Alberto Moreno 6.5 (30′ st Sergi Roberto 6); Perrone 6, Da Cunha 6.5 (15′ st Caqueret 6); Vojvoda 6 (21′ st Kühn 5.5), Nico Paz 7, Baturina 6 (15′ st Jesus Rodriguez 5.5); Douvikas 6. All. Fabregas.

MILAN (3-5-2): Maignan 7.5; Tomori 5.5, Gabbia 6, De Winter 6; Saelemaekers 6 (41′ st Athekame sv), Fofana 5.5 (25′ st Ricci 6), Modric 6 (41′ st Jashari sv), Rabiot 7.5, Bartesaghi 6; Nkunku 6.5 (17′ st Füllkrug 6.5), Leao 6 (25′ st Loftus-Cheek 6). All. Allegri.

Arbitro: Guida. Marcatori: 10′ Kempf (C), 46′ pt Nkunku (M), 10′ st e 42′ st Rabiot (M). Ammoniti: Jacobo Ramon (C).

⚽ Serie A: classifica e prossimo turno

Risultati dei recuperi: Napoli-Parma 0-0, Inter-Lecce 1-0, Verona-Bologna 2-3, Como-Milan 1-3.

Classifica Aggiornata

Pos Squadra Punti
1 Inter 46
2 Milan 43
3 Napoli 40
4 Roma 39
5 Juventus 39
6 Como 34
7 Atalanta 31
8 Bologna 30
9 Lazio 28
10 Udinese 26
11 Sassuolo 23
12 Torino 23
13 Cremonese 22
14 Parma 22
15 Genoa 19
16 Cagliari 19
17 Lecce 17
18 Fiorentina 14
19 Verona 13
20 Pisa 13

️ Programma 21ª Giornata

Giorno Ora Incontro
Ven 16 Gen 20.45 Pisa – Atalanta
Sab 17 Gen 15.00 Udinese – Inter
Sab 17 Gen 18.00 Napoli – Sassuolo
Sab 17 Gen 20.45 Cagliari – Juventus
Dom 18 Gen 12.30 Parma – Genoa
Dom 18 Gen 15.00 Bologna – Fiorentina
Dom 18 Gen 18.00 Torino – Roma
Dom 18 Gen 20.45 Milan – Lecce
Lun 19 Gen 18.30 Cremonese – Verona
Lun 19 Gen 20.45 Lazio – Como