Minacce a Nordio. Meloni: “L’Italia è con il ministro”

Minacce a Nordio. Meloni: “L’Italia è con il ministro”
Carlo Nordio
17 febbraio 2023

“Nordio boia, speriamo che tu muoia”. La scritta minatoria, rivolta contro il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, è apparsa a Lecce, dove nei giorni scorsi alcuni anarchici avevano danneggiato un autobus del trasporto pubblico. La frase è stata dipinta su un muro in viale dell’Università, poco distante dall’ateneo.

Sull’episodio, come sui precedenti, indaga la Digos. “Nelle ultime ore è stato minacciato di morte il Ministro Nordio ed è stata imbrattata la sede della Rappresentanza italiana presso l’UE a Bruxelles con scritte inneggianti a Cospito. Solidarietà al Guardasigilli e al personale della sede. Lo Stato è al loro fianco e non arretra” è il commento della premier Giorgia Meloni su Twitter. 

Insomma, con le minacce di morte a Nordio da un parte, e gli atti vandalici contro l’ennesima sede diplomatica italiana, la rappresentanza Ue a Bruxelles, con scritte inneggianti ad Alfredo Cospito, non accenna a smorzarsi su nessun fronte il caso dell’anarchico, in sciopero della fame oltre 110 giorni e da poco trasferito in ospedale per monitorare meglio le sue ormai precarie condizioni di salute dopo la protesta contro il 41 bis. 

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E intanto il legale di Cospito rilancia l’allarme sulle condizioni di salute dell’anarchico. “Rimette tutto quello che prende, sono molto preoccupato perché le sue condizioni stanno peggiorando”. Lo ha detto in collegamento audio il suo avvocato, Flavio Rossi Albertini, intervenendo al presidio degli anarchici davanti al Comune di Milano. 

Rossi Albertini dice di non vedere un’evoluzione positiva nelle condizioni di salute dell’anarchico. “Dal mio punto di vista – dice in collegamento audio col presidio davanti al Comune di Milano – è in corso un tentativo di calmare la tensione sociale e sono state diffuse notizie, come quella degli yogurt che mangia, a questo scopo”. Le sue condizioni sono “estremamente drammatiche” anche perché, spiega, dopo un digiuno così lungo quello che assume non riesce a trattenerlo”. 

Ma da ambienti giudiziari arrivano notizie diverse. Il quadro generale di Alfredo Cospito non sarebbe in peggioramento. Lo riferiscono all’Agi fonti giudiziarie. “I valori si stanno stabilizzando e c’è anche l’ipotesi, da valutare, che possa tornare in carcere”. Nel frattempo per domani sono in programma almeno tre manifestazioni a Roma per sostenere la causa di Alfredo Cospito.

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