Miocardite e pericarditee, molto rare dopo Pfizer e Moderna

Miocardite e pericarditee, molto rare dopo Pfizer e Moderna
9 luglio 2021

Esiste un legame “probabile” tra i casi d’infiammazione cardiaca e l’uso di vaccini anti Covid di genere mRna, ma i vantaggi legati alla somministrazione del siero superano i rischi: lo ha reso noto l’Organizzazione Mondiale della Sanità, confermando i risultati già ottenuti dalle autorità sanitarie statunitensi. I casi di miocardite e pericardite si sono verificati generalmente nei giorni successivi alla somministrazione, più di frequente fra i giovani e più spesso dopo la seconda dose del vaccino; stando ai dati disponibili quindi “esiste un legame di causalità probabile”.

Tuttavia i vantaggi della vaccinazione rimangono superiori ai rischi anche alla luce del fatto che “l’evoluzione immediata della situazione infiammatoria è generalmente lieve e risponde alle terapie”; tuttavia, sono in corso degli studi per verificare eventuali effetti a lungo termine. Le autorità sanitarie statunitensi avevano raggiunto un’analoga conclusione già il 23 giugno scorso, in seguito ad alcuni rari casi di infiammazione cardiaca fra i giovani in seguito alla somministrazione dei vaccini Pfizer e Moderna, entrambi di genere mRna.

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