Scienza e Tecnologia

Missione compiuta per la sonda della Nasa “Osiris-Rex”

Missione compiuta per la sonda della Nasa, Osiris Rex che, nella notte tra il 20 e il 21 ottobre 2020, dopo un viaggio di 4 anni, è scesa sulla superficie dell’asteroide Bennu, a circa 300 milioni di Km da noi e ha prelevato campioni di terreno incontaminato da riportare sulla Terra dove verranno analizzati per capire meglio le origini e la formazione del sistema solare. La manovra effettuata da Osiris-rex è definita “touch and go”, letteralmente tocca e riparti; il contatto con il suolo dell’asteroide è durato 5 secondi durante i quali la sonda ha smosso il terreno sparando azoto compresso e poi ha prelevato i campioni di polvere sollevata grazie al suo braccio robotico lungo circa 3 metri e mezzo e alcune appendici appiccicose.

Osiris-rex, lanciata nel 2016, si è posata nel sito denominato Nightingale, al centro di un anello di circa 16 metri di diametro, selezionato perché ritenuto ricco di polveri e sassolini in una regione in cui sono presenti massi grandi come un palazzo. Ora gli analisti della missione dovranno verificare che la quantità di materiale prelevato sia sufficiente, almeno 60 grammi, prima di dare il comando di rientro per far tornare la sonda verso la Terra dove dovrebbe arrivare nel 2023. Un successo in parte anche italiano, visto che la sonda nel suo viaggio verso l’asteroide si è orientata grazie a un sensore d’assetto Autonomous Star Tracker, una vera e propria bussola stellare, realizzata da Leonardo a Campi Bisenzio.

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