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Modric vince Pallone d’Oro 2018: il ragazzo venuto dalla guerra

Era un ragazzino croato costretto a lasciare la propria casa in fiamme durante la guerra nella ex jugoslavia e che ha visto il proprio nonno – Luka anche lui di nome – venire ucciso dalle milizie serbe. Oggi, a 33 anni, Luka Modric diventa il primo calciatore del suo Paese a vincere il Pallone d’oro, interrompendo dieci anni di successi per la coppia di inarrivabili Messi e Cristiano Ronaldo.

La giuria di France Football lo ha scelto dopo le tre Champions vinte con il Real Madrid, dove milita dal 2012 dopo avere vestito le maglie di Dinamo Zagabria e Tottenham, e soprattutto in virtù del grande Mondiale della Croazia, che in Russia Modric ha portato da capitano fino a un passo dal trionfo, cedendo solo in finale alla Francia.

E dunque questo ragazzo con quella faccia un po’ così, come direbbe Paolo Conte, alto solo 1.72, esile e intelligente, si prende la scena, scalzando il robotico e ipercompetitivo ex compagno di Merengues Cristiano Ronaldo e lasciando dietro anche Antoine Griezmann, simbolo un po’ irriverente del calcio transalpino che a Mosca quest’estate ha alzato la Coppa del Mondo.

Trionfo annunciato, si scrive oggi. Ma niente è mai annunciato sul serio quando vieni da certi posti e da certe storie, anche se sei diventato una superstar globale e un eroe nazionale. Un po’ perché, come si dice fino allo sfinimento, la palla è rotonda, un po’ perché le facce un po’ così fanno sempre più fatica.

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