Morta a 22 anni Hana Kimura, star del wrestler

Morta a 22 anni Hana Kimura, star del wrestler
Hana Kimura
23 maggio 2020

Hana Kimura, la 22enne stella del wrestling lottatrice giapponese, è morta probabilmente suicida venerdì. Su Twitter, l’organizzazione Stardom Wrestling, con la quale la sportiva era sotto contratto, ha confermato la notizia chiedendo ai fan di essere “rispettosi”. “Apprezziamo il vostro supporto in questo momento difficile”. La giovane lottatrice aveva vinto il suo primo titolo nel 2016. Aveva preso parte anche alla serie `Terrace House: Tokyo 2019-2020` su Netflix. Per ora, la pista suicida sembra privilegiata. La lottatrice aveva pubblicato messaggi sui social network in cui affermava di essere vittima di cyberbullismo e in particolare di non voler più “essere umana”. Su Twitter, molti utenti di internet hanno reagito all’annuncio della morte della giovane donna tramite #RIPHanaKimura.

Il wrestling è una forma di spettacolo nel quale si combina l’esibizione atletica con quella teatrale, la cui origine risiede negli show di compagnie itineranti in fiere di paese alla fine del XIX secolo. Esso trae spunto dalla lotta libera e dal grappling, con l’aggiunta di prese e manovre che derivano per buona parte da varie arti marziali e dall’uso, talvolta, di armi improvvisate. I protagonisti della disciplina sono atleti professionisti che si affrontano in match predeterminati in cui vince colui che riesce a schienare o sottomettere per primo l’avversario. Il wrestling, in qualunque federazione, consiste in combattimenti simulati e programmati al fine di esaltarne al massimo il lato spettacolare. Uno spettacolo le cui origini risalgono alle fiere itineranti, durante le quali spesso era presente un’esibizione di lotta. La disciplina all’epoca era molto diversa: il combattimento non era predeterminato, risultando quindi molto meno spettacolare, tanto che gli atleti coinvolti utilizzavano tecniche provenienti da diversi stili di lotta e arti marziali. Nei primi tempi gli impresari cercavano di suscitare interesse nel pubblico vestendo gli atleti in modo stravagante, mettendo sul loro conto dicerie e leggende attorno alle loro figure. 

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