Nasce l’Arbitro Assicurativo: controversie risolte in 180 giorni a 20 euro
Parte mercoledì 15 gennaio l’Arbitro Assicurativo (AAS), organismo indipendente chiamato a dirimere le controversie tra cittadini, imprese e compagnie assicurative. Il ricorso costa 20 euro, rimborsati in caso di accoglimento, e può essere presentato senza avvocato. La decisione arriva entro sei mesi, prorogabili di altri 90 giorni solo per i casi più complessi.
Lo strumento rappresenta un’alternativa snella e accessibile rispetto ai tribunali ordinari. Ma l’avvio del sistema, istituito dal Decreto 215/2024 del Ministero delle Imprese e attuato da Ivass, non è privo di zone d’ombra. Associazioni dei consumatori e operatori del settore chiedono garanzie su indipendenza e capacità operativa.
Il meccanismo prevede regole precise. Prima di rivolgersi all’Arbitro è obbligatorio presentare reclamo alla compagnia o all’intermediario assicurativo. Solo dopo 45 giorni senza risposta, o in caso di risposta insoddisfacente, scatta la possibilità di ricorrere all’AAS. La decisione viene presa da un Collegio composto da cinque membri che rappresentano le diverse parti in causa. La segreteria tecnica, istituita presso l’Ivass, gestisce la procedura ma non partecipa alle deliberazioni.
Le decisioni non vincolano ma pesano sulla reputazione
Il verdetto dell’Arbitro non è vincolante. Tuttavia, se l’impresa o l’intermediario non lo rispettano, scattano pesanti conseguenze reputazionali. La notizia dell’inadempimento resta pubblicata per cinque anni sul sito dell’AAS e per sei mesi in evidenza sul sito dell’impresa o dell’intermediario inadempiente. In assenza di sito internet, l’avviso deve essere affisso nei locali. Cliente e controparte conservano comunque sempre il diritto di adire l’Autorità giudiziaria se insoddisfatti del lodo arbitrale.
Assoutenti accoglie con favore l’avvio dello strumento ma non nasconde le perplessità. “Si tratta di un passo avanti importante, atteso da anni”, si legge in una nota dell’associazione. “Ma esistono profili critici che incidono sulla credibilità dell’istituto”. Il primo nodo riguarda l’indipendenza. “Avremmo auspicato un organismo pienamente autonomo, non incardinato presso Ivass, autorità che nella sua storia ha spesso assunto posizioni sovrapponibili a quelle dei soggetti vigilati”, sottolinea Assoutenti.
I dubbi sull’indipendenza degli arbitri nominati da Ivass
L’associazione prende atto della qualità dei componenti del collegio ma auspica che i tre arbitri di nomina Ivass “dimostrino nei fatti una indipendenza forte e inequivocabile dal mondo assicurativo”. La questione non è accademica. Alcuni arbitri risultano collegati a studi professionali che hanno o hanno avuto rapporti con compagnie di assicurazione. “Saranno davvero indipendenti dagli interessi delle imprese assicurative?”, chiede Assoutenti.
“La credibilità dell’AAS si giocherà tutta su questo punto: sulla capacità di garantire decisioni libere da condizionamenti, soprattutto nelle controversie più delicate come quelle su risarcimento danni e polizze vita complesse”. Il secondo profilo critico riguarda l’organizzazione. La scelta di partire con un collegio unico a Roma solleva forti perplessità operative. Nel solo 2024 il comparto assicurativo ha generato oltre 113mila reclami. “È realistico pensare che un unico collegio possa reggere, in tempi ragionevoli, un potenziale afflusso di migliaia di ricorsi?”, si domanda l’associazione dei consumatori.
Un collegio unico per gestire migliaia di ricorsi
Assoutenti ritiene che sarebbe stato più efficace prevedere sin dall’inizio una struttura articolata, almeno su base regionale o macro-regionale. “Questo avrebbe consentito maggiore prossimità ai cittadini, migliore conoscenza delle prassi territoriali e più rapida gestione dei procedimenti”, spiega la nota. “L’Arbitro Assicurativo rappresenta senza dubbio un esperimento importante e una possibile valvola di sfogo per il sistema giudiziario. Ma proprio per questo deve essere messo nelle condizioni di funzionare al meglio”, dichiara il presidente Gabriele Melluso. “Assoutenti vigilerà con attenzione sull’operato dell’AAS, pronta a collaborare in modo costruttivo ma altrettanto pronta a segnalare criticità e distorsioni”.
Anche Aiped, Associazione Italiana Periti Estimatori Danni, guarda con interesse ma vigile attenzione al nuovo istituto. “Riteniamo essenziale che l’Arbitro Assicurativo si fondi su regole chiare, istruttorie solide e un’adeguata valorizzazione delle competenze tecniche”, sottolinea il presidente Luigi Mercurio. “Solo così lo strumento potrà realmente contribuire a decisioni equilibrate e a una maggiore fiducia di tutti i soggetti coinvolti nel sistema assicurativo”.
Le proposte dei periti per procedure più efficaci
Nel corso della consultazione pubblica promossa da Ivass sullo schema delle disposizioni attuative, Aiped ha trasmesso un contributo tecnico formulando osservazioni e proposte. L’associazione ha sottolineato l’importanza di criteri chiari e verificabili per la selezione dei componenti dei Collegi, nonché di un’interpretazione inclusiva del requisito di rappresentatività delle associazioni di categoria chiamate a partecipare al sistema.
Aiped ha inoltre evidenziato come alcune scelte organizzative – quali l’utilizzo della videoconferenza per le riunioni dei Collegi e per eventuali audizioni delle parti – possano contribuire a rendere la procedura più accessibile ed efficiente, senza compromettere il rigore dell’istruttoria. Questo aspetto resta centrale soprattutto nelle controversie che coinvolgono profili tecnici e valutazioni dei danni, ambito in cui i periti estimatori svolgono quotidianamente un ruolo chiave nella quantificazione e documentazione dei sinistri stradali.
