Nave americana è stata attaccata nel Mar Rosso. Raffica di missili Usa contro Houthi

Nave americana è stata attaccata nel Mar Rosso. Raffica di missili Usa contro Houthi
18 gennaio 2024

La nave portarinfuse Genco Picardy, di proprietà americana è stata colpita da un drone nel Mar Rosso, riferiscono la British Maritime Operations Organization (UKMTO) e la società di sicurezza Ambrey. “Le forze navali non esiteranno a prendere di mira tutte le fonti di minaccia nel Mar Rosso e nel Mar Arabico nell’ambito del legittimo diritto di difendere lo Yemen e di continuare a sostenere il popolo palestinese oppresso”, ha affermato un portavoce militare del gruppo yemenita, Yahya Sarea. 

Si riferisce inoltre che la nave è stata attaccata da un drone, inviato dal territorio controllato dagli Houthi. Secondo il messaggio della britannica UKMTO, la nave sarebbe stata colpita sul lato sinistro quando si trovava a 120 chilometri a sud-est della città portuale di Aden, nello Yemen. A bordo è scoppiato un incendio, ma questo è stato domato, riferisce l’organizzazione. “La nave e l’equipaggio sono sani e salvi e stanno proseguendo il viaggio verso il porto successivo”, si legge in una nota. In particolare, Ambrey riferisce che la nave colpita è da carico ed è registrata nelle Isole Marshall. Si tratta della Genco Picardy, di proprietà della Genco Ship Management con sede a New York. L`attacco è il secondo rivolto direttamente alle navi legate agli Stati Uniti dopo gli attacchi guidati dagli americani contro il movimento Houthi nello Yemen. L`attacco è avvenuto quando le autorità statunitensi hanno nuovamente classificato gli Houthi come terroristi. “Confermiamo che una risposta agli attacchi americani e britannici non può essere evitata e che qualsiasi nuovo attacco non rimarrà senza risposta e punito”, ha aggiunto Yahya Saree.

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Missili Usa contro Houthi

 

Intanto, l`esercito americano ha lanciato un`altra ondata di attacchi missilistici da navi e sottomarini contro siti controllati dagli Houthi. Lo hanno detto funzionari statunitensi, secondo Ap citata dai media internazionali. È la quarta volta che reagiscono agli attacchi del gruppo nello  gruppo armato dello Yemen, violenza innescata dalla guerra tra Hamas e Israele che continua a estendersi nel Medio Oriente. Gli Stati Uniti hanno reinserito gli Houthi nella lista dei terroristi globali. Le sanzioni che accompagnano la designazione formale hanno lo scopo di separare i gruppi estremisti violenti dalle loro fonti di finanziamento. La tensione nel Mar Rosso è sempre più incandescente. Uno scenario che ha innescato un crescente rifiuto da parte di molte compagnie assicurative nel fornire copertura alle navi di nazionalità americana, britannica e israeliana contro i rischi legati alla guerra in quest’area.

L’incremento del rischio di attacchi da parte dei ribelli yemeniti ha portato a una situazione in cui stipulare polizze assicurative non risulta più conveniente per gli armatori. Marcus Baker, responsabile globale del settore marittimo, merci e logistica presso Marsh, la divisione di intermediazione assicurativa e consulenza di Marsh McLennan, ha evidenziato che i tassi di rischio legati alla guerra sono saliti dallo 0,01% del valore delle navi all’inizio di dicembre all’attuale 0,7%. Questo incremento, seppur apparentemente modesto in percentuale, ha effetti significativi sui costi delle polizze assicurative. Ad esempio, per una nave con un valore medio di 100 milioni di dollari, il costo assicurativo è salito dai 10mila dollari per viaggio a notevoli 700mila dollari. Queste cifre imponenti si sono rivelate fuori portata per molte compagnie, che si mostrano restie ad accettare tali condizioni per la fornitura di coperture assicurative.

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