Immigrati, nelle ultime 24 ore 1200 tratti in salvo

21 aprile 2014

Emergenza continua. Non si fermano gli sbarchi di migranti in Sicilia. Nelle ultime 24 ore sono stati 1.219 gli immigrati tratti in salvo. Oltre ai 828 sono sbarcati ieri a Pozzallo, nel ragusano. La situazione è critica anche nelle diverse strutture per ricevere i migranti. Nella notte altre 321 persone sono state salvate nel Canale di Sicilia dalla Marina militare, nell’ambito dell’operazione “Mare Nostrum”, la task force militare-umanitaria messa in piedi il 18 ottobre dal governo guidato da Enrico Letta. E proprio contro “Mare Nostrum” si scaglia il segretario della Lega, Matteo Salvini, che da facebook propone di sospendere l’operazione. La proposta della Lega in Parlamento – scrive Salvini – è “sospendere subito l’operazione Mare Nostrum, 300.000 euro al giorno spesi dagli italiani per aiutare gli scafisti e incentivare l’invasione”.

Lo segue il capogruppo della Lega Nord in Senato Massimo Bitonci che chiede le dimissioni di Angelino Alfano: “E’ l’ennesima conferma del fallimento di Alfano che si è ridotto a fare da stampella a un esecutivo di sinistra falso buonista: lasci subito il ministero dell’Interno. Presenteremo, come gruppo Lega Nord al Senato, la proposta di legge per sospendere immediatamente Mare Nostrum, inutile e costoso carrozzone”. Sulla questione interviene, sempre via facebook, il governatore della Lombardia Robero Maroni: “l governo deve fermare l’operazione Mare Nostrum, è ormai un irresistibile richiamo per i clandestini”. Maurizio Gasparri dichiara: “Bisogna bloccare subito l’operazione Mare

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Nostrum diventata ormai taxi loro. Mi fa piacere che il ministro dell’Interno abbia copiato le mie frasi alla lettera dicendo che la Marina non può diventare un traghetto per clandestini”. “Siamo ormai alla farsa – prosegue il vicepresidente FI del Senato – con la segnalazione delle partenze da parte degli scafisti stessi che fa scattare l’intervento delle navi italiane che portano da noi quantità sterminate di clandestini. Siamo di fatto – accusa – complici dei mercanti di morte”.

“Mare Nostrum” costa 9 milioni di euro al mese e ha già permesso di salvare oltre 20mila migranti. L’operazione militare e umanitaria nel Mar Mediterraneo meridionale vede impiegato il personale e i mezzi navali ed aerei della marina militare, dell’esercito, dell’aeronautica militare, dei carabinieri, della guardia di finanza, della guardia Costiera nonché del personale del ministero dell’Interno. (Il Tempo)

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