Netanyahu indagato, un test per la sua presa sul potere. Ma gli israeliani lo vogliono

Netanyahu indagato, un test per la sua presa sul potere. Ma gli israeliani lo vogliono
3 gennaio 2017

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu (foto con moglie)è sotto inchiesta per corruzione, una vicenda che potrebbe allontanarlo dal potere, ma il quattro volte capo del governo ha già superato problemi giudiziari in passato e resta una figura chiave nella politica israeliana. Ieri sera la polizia ha interrogato Netanyahu per oltre tre ore presso la sua residenza ufficiale di Gerusalemme su regali per decine di migliaia di dollari ricevuti da sostenitori abbienti. Un’inchiesta è in corso da mesi, ma ora si è trasformata in un’indagine penale vera e propria e la notizia dell’interrogatorio ha scosso la scena politica israeliana, dando la stura a speculazioni su un prossimo abbandono del premier. Lo stesso Netanyahu ieri ha detto ai suoi oppositori di non “festeggiare”, ribadendo che “non ci sarà nulla perchè non c’è nulla”. Ma per qualche analista le accuse di oggi sono un po’ più concrete di quelle del passato.

I REGALI “Le ultime due volte in cui si è trovato in una situazione del genere ha tentato di dire ‘ve la prendete con mia moglie, ve la prendete con al mia vita privata, è un modo illegale di rovesciare i risultati delle elezioni'” ha detto Gayil Talshir, professore di scienze politiche all’università ebraica di Gerusalemme all’Afp. “Penso che anche stavolta la strategia sarà la stessa, ma il caso è più grave”. Nonsi sa quasi nulla dell’indagine promossa dal procuratore generale Avichai Mandelblit, che ha confermato che Netanyahu ha ricevuto “regali da imprenditori”, ma non ha dato dettagli. Il miliardario Usa e presidente del Congresso ebraico mondiale Ronald Lauder è stata interrogato a proposito di regali fatti e viaggi pagati a Netanyahu, ha scritto la stampa israeliana. Lauder, la cui famiglia ha fondato il colosso della cosmetica Estee Lauder, è da tempo vicino al premier israeliano. Netanyahu ha ammesso di aver ricevuto denaro dal magnate francese Arnaud Mimran, condannato in Francia otto anni di carcere per una frode sul mercato dei permessi di emissione di Co2.

I SONDAGGI L’ufficio di Netanyahu ha detto che il premier ha ricevuto 40mila dollari di contributi da Mimran nel 2001, quando non era al governo, nell’ambito di un fondo per le attività pubbliche, che comprendevano viaggi all’estero per promuovere Israele. Le accuse al premier di destra hanno convito l’opposizione a cercare segnali, dentro il suo partito e fuori, che il sostegno del pubblico sta venendo meno. I sondaggi recenti hanno rilevato che se si votasse oggi il partito Likud di Netanyahu finirebbe secondo dietro i centristi di Yesh Atid, ma gli elettori vorrebbero ancora Bibi alla guida del governo. Per gli analisti questo dipende dal fatto che gli elettori non vedono alternative accettabili alla leadership del 67enne Netanyahu, ma avvertono che la situazione cambierebbe in fretta se si entrasse in campagna elettorale. C’è il recente esempio del predecessore di Netanyahu, Ehud Olmert, costretto alle dimissioni e ora in carcere condannato a una sentenza di 27 mesi. “Con Ehud Olmert, c’è stato un momento in cui i suoi sostenitori altrimenti convinti lo hanno abbandonato perchè hanno cominciato a credere che le accuse erano solide” ha detto Amotz Asa-El, ex direttore del Jerusalem Post e oggi editorialista del quotidiano.

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LA MOGLIE “Ma non lo vedo accadere con il premier Netanyahu” ha aggiunto. Netanyahu e la famiglia hanno sempre superato indenni accuse simili negli anni. Nel 2000 la procura ritenne di non avere prove sufficienti per incriminare lui e la moglie Sara di aver conservato illecitamente i regali ricevuti da premier durante il suo primo mandato 1996-1999. Ci fu un’indagine anche sulla promesse a una costruttore che i lavori nella loro casa privata sarebbero stati pagati dalle casse pubbliche. Ieri sera Mandelblit, confermando che Netanyahu è indagato per i presunti regali, ha elencato una serie di accuse sulle quali gli inquirenti hanno deciso di non procedere. Sara Netanyahu (foto) a dicembre è stata interrogata per varie ore sulle accuse che la coppia avrebbe usato fondi pubblici per coprire spese personali. Netanyahu è stata premier per un totale di 11 anni e si avvicina al record del fondatore della patria David Ben-Gurion, 13 anni. Ma se dall’indagine emergessero dettagli negativi per la sua immagine la sua notevole capacità di sopravvivenza potrebbe essere alla prova. La sua figura pubblica potrebbe sgonfiarsi e trasformarlo in un disperato e patetico collezionista di mance” ha scritto Chemi Shalev su Haaretz. “Se ciò accadesse Netanyahu entrerebbe in una spirale mortale e si sentirebbe aria di nuove elezioni”.

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