Da NextGen a Rossi, in Giappone sarà lotta per podio

Da NextGen a Rossi, in Giappone sarà lotta per podio
Valentino Rossi (sx) e Marc Marquez
17 ottobre 2019

La Next Generation della MotoGp, il secondo posto di Andrea Dovizioso nel Mondiale e la voglia matta di Valentino Rossi di risalire sul podio. A due settimane dal trionfo iridato in Thailandia di Marc Marquez, non mancano i motivi d’interesse del Circus delle due ruote che sta per accendere i motori a Motegi in Giappone. A partite dalla verve del giovane Fabio Quartararo che nelle ultime gare e’ stato il principale rivale del campione spagnolo e che, oltre a voler vincere una gara entro la fine della stagione, punta a diventare il miglior rookie dell’anno e il miglior pilota indipendente. L’entusiasmo del francese Quartararo sara’ messo alla prova dall’esperienza dei veterani come Andrea Dovizioso (Ducati), secondo in campionato, impegnato a difendersi dai rivali che cercheranno di ridurre il margine, come Alex Rins (Suzuki), attualmente terzo con 167 punti, e Maverick Vinales (Yamaha MotoGP) a quattro punti di distacco dal connazionale.

Oltre a difendere il secondo posto nella classifica piloti, il pilota forlivese della Ducati e’ impegnato insieme al compagno alla Ducati Danilo Petrucci a mantenere il vantaggio nella classifica delle squadre dove le Rosse sono in testa con 377 punti, seguiti dal Repsol Honda Team e dal Monster Energy Yamaha MotoGP. Scuderia, quest’ultima, che a Motegi correra’ in casa con un Valentino Rossi super concentrato per tornare sul podio, un risultato che in Giappone non ottiene dal 2015. ”Durante le prossime tre gare consecutive cercheremo di risolvere alcuni dei nostri problemi con la moto – afferma Rossi – Ovviamente, non siamo contenti degli ultimi risultati e a Motegi proveremo altre soluzioni, qualcosa di diverso. Motegi e’ una pista che mi piace e cerchero’ di fare una buona gara”.

Da un campione italiano ad un team tricolore come l’Aprilia che affronta la prima delle tre gare consecutive in Asia e Pacifico alla ricerca di conferme dopo i progressi messi in mostra nelle ultime due gare. In Thailandia, a differenza di Aragon, non e’ arrivato il bel risultato finale ma la crescita della RS-GP, sia in prova sia in gara, e’ stata evidente. Ora il banco di prova e’ il Twin Ring di Motegi, una pista non facile, contraddistinta da bruschi stop-and-go e con un asfalto mediamente abrasivo che stressa particolarmente lo pneumatico anteriore. “Sulla carta quella di Motegi e’ una pista non semplice per noi – afferma il pilota italiano – Dovremo essere bravi a preparare ogni dettaglio, cercando di lavorare sui limiti che sono emersi in Thailandia. Per noi e’ essenziale capire la direzione da seguire, ci aspettano tre gare consecutive su tre piste molto diverse dalle quali dobbiamo ricavare il massimo”.

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