(foto x.com/acmilan)
La Fiorentina frena il Milan al Franchi con un pareggio acciuffato in extremis dai rossoneri, mentre la Lazio espugna il Bentegodi grazie a un’autorete che pesa come un macigno sulla corsa salvezza del Verona. Due partite diverse per ritmo e intensità, unite però da un filo comune: equilibrio, tensione e un finale che lascia aperti tutti i giochi. A Firenze finisce 1-1 dopo un match vibrante; a Verona decide un episodio al 79’.
Sfida intensa e occasioni sprecate
La gara del Franchi si accende subito. La Fiorentina parte forte, aggredisce sulle fasce e prova a sorprendere un Milan inizialmente contratto. Ma le occasioni più nitide sono rossonere: Pulisic spreca tre volte davanti a De Gea, imbeccato da un Füllkrug ispirato e sempre nel vivo dell’azione. Al 47’ l’arbitro Massa espelle il tecnico viola Vanoli per proteste, episodio che incattivisce ulteriormente la partita.
Nella ripresa la Fiorentina torna a spingere e trova il vantaggio al 66’: angolo di Gudmundsson, stacco imperioso di Comuzzo che anticipa tutti e insacca con l’aiuto del palo. Allegri cambia assetto, inserisce Leao, Rabiot e poi Nkunku per aumentare il peso offensivo e alzare il baricentro.
Il pari rossonero nel finale
Il forcing del Milan cresce minuto dopo minuto. Al 90’ arriva il pareggio: Saelemaekers recupera un pallone sporco sulla fascia, serve Fofana che verticalizza per Nkunku. Il destro del francese è potente, preciso, colpisce il palo interno e si infila alle spalle di De Gea. Il Var conferma tra le proteste viola. Nel recupero la Fiorentina sfiora il colpo grosso con Brescianini, che centra la traversa e fa tremare tutto il Franchi. Poi solo tensione, falli e cartellini: il risultato non cambia.
Lazio cinica, Verona punito da un episodio
Al Bentegodi la Lazio conquista tre punti pesanti in una partita povera di emozioni. Ritmi bassi nel primo tempo, con i biancocelesti padroni del possesso ma incapaci di affondare. Il Verona si accende solo al 40’ con un tiro a giro di Bradaric, respinto da Provedel. Isaksen è il più vivace tra i laziali, ma gli spazi sono pochi e la manovra resta prevedibile.
Nella ripresa il Verona prova ad alzare il baricentro, soprattutto sull’asse Bernede-Frese, ma manca sempre l’ultimo passaggio. Sarri pesca dalla panchina Lazzari, e la scelta si rivela decisiva: al 79’ il suo cross dalla destra trova la deviazione sfortunata di Nelsson, che nel tentativo di anticipare l’avversario infila la propria porta e spiazza Montipò.
Classifica che si muove, lotta salvezza in apnea
Nel finale i gialloblù si riversano in avanti alla ricerca del pari, ma la Lazio regge senza sbandare. Con questa vittoria i biancocelesti salgono all’ottavo posto, rilanciando le proprie ambizioni europee. Il Verona resta ultimo, intrappolato in una crisi che sembra non trovare sbocchi e che rende la corsa salvezza sempre più complicata.
