Al Quirinale debutta il nuovo Csm

Al Quirinale debutta il nuovo Csm
Un momento del del Consiglio Superiore della Magistratura (Csm) presso Palazzo dei Marescialli
23 gennaio 2023

Con la nomina del professor Felice Giuffrè, la scorsa settimana, il Parlamento ha chiuso la pratica dei componenti laici del Consiglio superiore della magistratura. L’organo di autogoverno dei magistrati è dunque nel suo plenum, e già è aperto il toto-vicepresidente. Domani, al Quirinale, davanti al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è previsto il passaggio di consegne. Giuffrè, siciliano e docente di Diritto pubblico all’Università di Catania, nella prima votazione a Montecitorio – si ricorda – aveva preso 295 voti, meno del minimo di 364 (i tre quinti dei componenti dell’Assemblea) richiesti dalla legge. Ce l’hanno fatta subito, invece, Enrico Aimi, Isabella Bertolini, Daniela Bianchini, Ernesto Carbone, Claudia Eccher, Rosanna Natoli, Michele Papa, Fabio Pinelli e Roberto Romboli, che con 531 consensi è stato il più votato. Quello che si va a chiudere è stato certo un percorso che ha riportato Palazzo dei Marescialli in acque tranquille dopo l’andirivieni di dimissioni, decadenze e rimpiazzi dopo la bufera dovuta al ‘caso Palamara’. Insomma l’appuntamento davanti a Mattarella sarà anche l’occasione per sancire di aver voltato pagina.

Atteso è l’intervento del vicepresidente David Ermini che lascerà comunque una poltrona ambita e di difficile gestione. Al suo posto fino a poco meno di un mese fa sembrava destinato l’avvocato Giuseppe Valentino, già sottosegretario alla giustizia e da sempre vicino all’area che sostiene Fratelli d’Italia. La notizia del suoi coinvolgimento in un procedimento connesso a fatti di ‘Ndrangheta, ha indotto proteste dell`opposizione e una retromarcia. Il sostituto del legale è il professor Giuffrè. Tra i nomi eletti il 17 gennaio ci sono Fabio Pinelli, già difensore di Luca Morisi noto per aver ideato la macchina social detta “la bestia” della Lega; Claudia Eccher, avvocata di Trento, da anni legale di fiducia di Matteo Salvini; Enrico Aimi, avvocato di Modena, già senatore FI, ricandidato nel 2022 e non rieletto; Ernesto Carbone, candidato alle politiche con Matteo Renzi nel 2018 non eletto; Michele Papa, docente di diritto penale a Firenze, tra gli uomini di fiducia del leader M5s, Giuseppe Conte. Poi ci sono: Roberto Romboli (professore universitario); Isabella Bertolini (ex parlamentare di Forza Italia, avvocato penalista); Daniela Bianchini (docente universitaria); Rosanna Natoli (avvocato siciliano).

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E proprio il costituzionalista pisano Romboli, che è vicino al Partito democratico, viene considerato come uno dei candidati con maggiori possibilità per essere eletto vicepresidente del Csm. Bisognerà vedere forse già dal Plenum che potrà esser convocato mercoledì. Oltre al nome di Romboli (preferito dal Pd e da Area nonché più votato in Parlamento), le fonti politiche e di Palazzo dei Marescialli concordano sul fatto che candidato forte è anche Bianchini, la “donna” di centrodestra (probabile sostegno da MI). Decisivo – si aggiunge – sarà senza dubbio l’orientamento di Unicost. I consiglieri togati che aspettano sono, per i magistrati con funzioni di legittimità: Paola D`Ovidio ed Antonello Cosentino. Per i giudicanti di merito, hanno conquistato lo scranno: Maria Luisa Mazzola, Mariafrancesca Abenavoli, Bernadette Nicotra, Marcello Basilico, Edoardo Cilenti, Roberto D`Auria, Genantonio Chiarelli, Antonino Laganà, Domenica Miele, Andrea Mirenda, Michele Forziati, Maria Vittoria Marchianò, Tullio Morello. La truppa dei magistrati è completata dai componenti con funzioni requirenti di merito: Eligio Paolini, Roberto Fontana, Marco Bisogni, Dario Scaletta, Maurizio Carbone.

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