Editoriale

Ora tutti vogliono le mascherine. Ed è corsa all’ordinanza

Adesso è scattata la corsa all’ordinanza. Le Ragioni sembrano fare a gara per obbligare a propri cittadini a indossare la mascherina di protezione dal Coronavirus, sempre più introvabile e non si è ancora capito se serve davvero, quale tipo comperare e soprattutto non capisce qual è il prezzo giusto. Caos totale. Lo stesso capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, fa marcia indietro: “Sono stato nuovamente frainteso. Non indosso la mascherina perché posso mantenere le distanze di sicurezza negli ambienti in cui lavoro ma è importantissimo l’uso della mascherina”. Intanto, la burocrazia, tra le poche cose che sembra resiste al Coronavirus, è sovrana. E così diversi governatori stanno emanando una propria ordinanza, rendendo sempre più caotica la vita del cittadino già provato da una raffica di decreti governativi e ordinanze sindacali. Quanto basta per mandare in tilt il più navigato azzeccagarbugli.

E così, dopo la Lombardia, anche il governatore della Toscana, Enrico Rossi, prende carta e penna e emana il suo decreto che rende obbligatoria l’uso delle mascherine per uscire da casa. Il provvedimento, però, non scatterà subito ma appena i Comuni toscani avranno completato la distribuzione delle mascherine ai propri cittadini, quindi con applicazione della stessa prescrizione scaglionata. Anche in Valle d’Aosta, le mascherine diventano obbligatorie e assieme a guanti, ma solo per andare al supermercato, nei negozi ancora aperti, o nei mercati sono diventate indispensabili. Il che presupporrebbe che in altre occasione né la mascherina, né i guanti sono obbligatori, secondo il provvedimento del governatore valdostano, Renzo Testolin. Pure la Regione Lazio, dal canto suo, vorrebbe la mascherina obbligatoria.

E così il presidente della Commissione Grandi Rischi del consiglio regionale, Sergio Pirozzi, chiede a Giunta e Consiglio del Lazio “di adottare lo stesso provvedimento preso dalla Regione Lombardia in materia di obbligatorietà, per tutti i cittadini, dell’uso delle mascherine chirurgiche”. Insomma, la corsa all’ordinanza è già partita. Anche la Regione Piemonte sta valutando di prevedere l’obbligo di indossare la mascherina, ma solo per determinate categorie di persone, più a contatto col pubblico. Come anche la Regione Liguria sta pensando a un provvedimento ad hoc. Frattanto, il governatore Giovanni Toti ha annunciato che giovedì ci saranno mascherine gratis per tutti i liguri.

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