Palermo-Mantova 2-1, luci e ombre al Barbera: un rigore di Marras mette a nudo le fragilità rosanero

(foto x.com/Palermofficial)

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La cronaca del Barbera restituisce l’immagine di una squadra, quella di Inzaghi, capace di distruggere e quasi ricostruire l’avversario nello spazio di novanta minuti. Pronti via e il Palermo è già padrone: al 2′ un errore in uscita del Mantova innesca Pohjanpalo, Bardi respinge corto ma Augello è lesto a servire Ranocchia. Il destro dal limite è una saetta che fulmina il portiere e indirizza la serata. Gli ospiti provano a scuotersi all’11’, quando Caprini infila Joronen sul primo palo, ma l’esultanza è strozzata dal braccio teso dell’assistente: il fuorigioco di Mensah, confermato dal controllo video, ristabilisce le gerarchie.

Il raddoppio e il rosso a Zuccon

Il match subisce una sterzata definitiva tra il 32′ e il 38′. Prima Zuccon, già ammonito, interviene con eccessiva foga su Pierozzi rimediando il secondo giallo che lascia il Mantova in dieci uomini. Poi, con i lombardi ancora storditi dall’inferiorità numerica, Ranocchia disegna un filtrante verticale per Palumbo; il cross rasoterra in area piccola trova l’appuntamento puntuale di Pohjanpalo, che anticipa Castellini e insacca il due a zero. È il momento del massimo sforzo siciliano, con Le Douaron che sfiora il tris di testa poco prima dell’intervallo, mentre il Mantova sembra ormai incapace di produrre una reazione coerente.

L’imprudenza di Blin cambia il volto

La ripresa si apre con un cambio che sposterà, per ragioni impreviste, l’asse della sfida: fuori Ranocchia, dentro Blin. Se al 58′ Segre impegna ancora Bardi con una botta violenta, al 64′ il copione si ribalta. Blin si fa scippare il pallone al limite della propria area e, in un riflesso condizionato quanto sciagurato, ferma la sfera con la mano. Ayroldi, richiamato al monitor, non può che espellere il francese e concedere il rigore. Marras trasforma con freddezza nonostante l’intuizione di Joronen. Da quel momento la gara cambia padrone tattico, con il Mantova che, pur in parità numerica di uomini sul campo, ritrova coraggio e metri.

La resistenza estrema del portiere finlandese

Il finale è un assedio biancorosso che mette a nudo le fragilità emotive del Palermo. All’86’ Mancuso lancia Marras che converge e calcia a colpo sicuro, trovando però la risposta in “bagher” di Joronen. Il forcing degli ospiti produce mischie furibonde e un secondo tentativo di Marras al 93′, ancora respinto dal portiere finlandese. L’ultimo brivido arriva al 95′ su una conclusione di Cella salvata miracolosamente sulla linea, azione poi vanificata dalla segnalazione di fuorigioco. Il Palermo incassa i tre punti e torna a correre, ma la gestione del vantaggio resta un capitolo aperto su cui Inzaghi dovrà lavorare intensamente.