Papa: disinformazione, calunnia e diffamazione i peccati della comunicazione

Papa Francesco torna a denunciare i tre rischi di “disinformazione, calunnia e diffamazione” che i mass media devono evitare, nel corso di una udienza concessa alla televisione dei vescovi italiani Tv2000. Bisogna evitare “quelli che, come ho già detto, sono i peccati dei media: la disinformazione, la calunnia e la diffamazione. La disinformazione, in particolare, spinge a dire la metà delle cose, e questo porta a non potersi fare un giudizio preciso sulla realtà. Una comunicazione autentica non è preoccupata di ‘colpire’: l’alternanza tra allarmismo catastrofico e disimpegno consolatorio, due estremi che continuamente vediamo riproposti nella comunicazione odierna, non è un buon servizio che i media possono offrire alle persone. Occorre parlare alle persone intere: alla loro mente e al loro cuore, perché sappiano vedere oltre l’immediato, oltre un presente che rischia di essere smemorato e timoroso”.

Di questi tre peccati “la calunnia sembra di essere il più grave ma – ha precisato Bergoglio – nella comunicazione il più grave è la disinformazione perché ti porta all’errore a cercare solo una parte della verità”. “Vi ringrazio per lo sforzo di onestà, professionale e morale, che voi volete fare nel vostro lavoro”, ha detto il Papa a giornalisti e tecnici di Tv2000.

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