Paul McCartney torna al passato: il nuovo album ripercorre le radici di Liverpool con i compagni di una vita

Paul McCartney

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 A cinque anni di distanza dall’ultimo lavoro in studio, Paul McCartney annuncia un album che è insieme autobiografia sentimentale e mappa delle origini. Il titolo rimanda a una strada poco distante dalla casa d’infanzia a Liverpool, luogo reale e simbolico dove tutto ebbe inizio.

Un titolo che è un indirizzo

“The Boys of Dungeon Lane” si compone di quattordici brani. Il sito ufficiale del musicista lo definisce il lavoro più introspettivo mai realizzato dall’artista, una sorta di ricostruzione sonora del mondo precedente la fama. Dungeon Lane esiste davvero: si trova nel sobborgo di Speke, a Liverpool, a pochi passi dalla casa dove McCartney crebbe. Il singolo “Days We Left Behind”, già in rotazione, ne fa esplicita menzione e viene descritto come una “canzone di ricordi”.

Il disco affianca a questa vena memoriale una serie di nuovi brani d’amore. Non si tratta però di un semplice esercizio nostalgico. McCartney sceglie di raccontare il prima: gli anni in cui con George Harrison e John Lennon condivideva esperienze musicali ancora lontane dai riflettori planetari, quando la mancanza di mezzi materiali veniva compensata dalla ricchezza delle relazioni umane.

Il passato come unico possibile presente

“Spesso mi chiedo se sto scrivendo solo del passato, ma poi penso: come si può scrivere di altro?”. Con queste parole, riportate in un comunicato pubblicato sul proprio sito, McCartney risponde in anticipo a chi potrebbe leggere nell’operazione un semplice esercizio di memoria. L’artista aggiunge un ricordo personale: “Non avevamo quasi niente, ma non importava perché tutte le persone erano fantastiche e non ci rendevamo conto di cosa ci mancava”.

La dichiarazione definisce la cifra dell’intero progetto. Non una celebrazione del mito, ma uno sguardo laterale su ciò che il mito ha poi oscurato. L’assenza di risorse, vista con gli occhi di oggi, si trasforma in una condizione di libertà. E l’album diventa il tentativo di restituire quella leggerezza senza filtri.

Un annuncio che apre la strada al palco

La notizia del nuovo disco arriva a ridosso di due concerti previsti a Los Angeles nel fine settimana. Si tratterà delle prime esibizioni dal termine del “Got Back Tour”, la lunga serie di date durata oltre tre anni e conclusasi lo scorso novembre.

L’annuncio incrocia così due piani temporali: da un lato la ricostruzione sonora di un passato remoto, dall’altro la ripresa dell’attività dal vivo dopo una pausa breve ma significativa. McCartney, a ottantatré anni, dimostra una continuità operativa che pochi colleghi della sua generazione riescono a mantenere con la stessa intensità.