A Pompei riapre la Schola Armatorarum, l’edificio crollò nel 2010

3 gennaio 2019

A Pompei riapre la Schola Armatorarum, l’edificio che crollò nel 2010 e divenne subito un simbolo di un’Italia troppo spesso incapace di proteggere i suoi tesori storici, artistici e archeologici. “A Pompei i crolli sono un capitolo chiuso” ha commentato il direttore generale degli scavi Massimo Osanna che con questa riapertura chiude il suo mandato.

“È la summa di tutto quello che abbiamo fatto. Abbiamo lavorato per salvare il salvabile e dare una nuova immagine. Ci siamo riusciti, riapriamo la Schola. Un edifico che non restaureremo con le coperture ma che vogliamo rendere fruibile anche come luogo del riscatto di Pompei; un restauro fatto in casa con i restauratori del team Ales, abbiamo ripreso quella che era una tradizione di Pompei di avere in casa mosaicisti, falegnami, idraulici”. Vittoria Cutolo è una delle restauratrici che ha ridato nuova vita alla Schola. “Il nostro lavoro è iniziato con la messa in sicurezza degli apparati decorativi, con il consolidamento della pellicola pittorica e dei diversi strati del dipinto, poi ci sono stati interventi di pulitura affinché potesse risplendere nuovamente la cromia originale di questi dipinti”. Il celebre rosso di Pompei è tornato a brillare.

Leggi anche:
Scholz a Belgrado da Vucic, prima della firma accordo batterie con Ue

Segui ilfogliettone.it su facebook
© RIPRODUZIONE RISERVATA
Se avete correzioni, suggerimenti o commenti scrivete a redazione@ilfogliettone.it


Commenti