Premio Oscar 2020, Brad Pitt vince come miglior attore non protagonista

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10 febbraio 2020

Il sudcoreano “Parasite” di Bong Joon-ho riscrive la storia degli Oscar. Per la prima volta vince la statuetta come miglior film un lavoro in lingua non inglese. Il premio, consegnato da una applauditissima Jane Fonda è andato a tutto il cast di questa commedia nera su povertà e lotta di classe, già vincitrice della Palma d’oro a Cannes, che ha conquistato anche la statuetta come miglior film internazionale, miglior regia e miglior sceneggiatura. Migliori attori protagonisti, come da previsione, Joaquin Phoenix per “Joker” e Renée Zellweger per la sua Judy Garland in “Judy”. Laura Dern e Brad Pitt premiati come migliori attori non protagonisti. Pitt ha dedicato il suo primo Oscar da attore ai figli, mentre Phoenix ricevendo il premio ha voluto ricordare uno degli argomenti che più ha a cuore, l’ambiente.

Sconfitto Martin Scorsese e il suo “The Irishman”; tre Oscar, tutti in ambito tecnico (fotografia, effetti speciali e sonoro) per “1917” di Sam Mendes, tra i favoriti alla vigilia. “C’era Una Volta a A Hollywood” di Tarantino ha vinto anche per la scenografia, la statuetta per la miglior sceneggiatura non originale è andata a “Jojo Rabbit” del neozelandese Taika Waititi. Elton John ha vinto invece per la miglior canzone “(I’m Gonna) Love Me Again” da “Rocketman”, film sulla sua vita e per i costumi è stato premiato “Piccole donne”. Alla cerimonia Spike Lee si è presentato con uno smoking viola e giallo in ricordo dello scomparso Kobe Bryant mentre la bella Natalie Portman ha indossato una cappa con i nomi di tutte le registe escluse anche questa volta dall’Academy.

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LE STATUETTE

Oscar per il miglior attore non protagonista a Brad Pitt per C’era una volta a…Hollywood di Quentin Tarantino. “Il cinema sarebbe triste senza di te. “Sei originale, davvero unico””. E’ rivolto a Quentin Tarantino il discorso di ringraziamento di Brad Pitt dopo aver ricevuto l’Oscar come miglior attore non protagonista per C’era una volta a…Hollywood. “Quentin, tu cerchi sempre il meglio delle persone – ha continuato -. E ora dobbiamo cominciare a dimostrare il nostro affetto per i nostri stuntman”. “Quest’Oscar è per i miei bambini, faccio tutto per voi, vi adoro”, ha concluso Pitt che porta a casa la sua seconda statuetta in carriera, dopo quella vinta come produttore di 12 anni schiavo, la prima come attore.

Toy Story 4 di Josh Cooley ha vinto l’Oscar come miglior film d’animazione.

Hair Love, regia di Bruce W. Smith, Matthew A. Cherry e Everett Downing Jr. ha vinto l’Oscar come miglior corto d’animazione

Oscar per la migliore sceneggiatura originale a Bong Joo Ho e Han Jin Won per Parasite. “Questo va alla Corea del Sud”. E’ la dedica di Bong Joon-ho. “Grazie a mia moglie che è sempre fonte di grande ispirazione – ha detto – e grazie a tutti gli attori che hanno dato vita a questo film”. Sei le nomination per Parasite.

L’Oscar per la migliore sceneggiatura non originale va a Taika Waititi per Jojo Rabbit.

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The Neighbors’ Window, regia di Marshall Curry, vince l’Oscar per il miglior cortometraggio

 Emozione per l’omaggio a Kobe Bryant sul red carpet degli Oscar da parte di Spike Lee, che indossa uno smoking color viola e oro con il numero 24 applicato sulla giacca. Lee, un fan del basket, nel 2009 ha diretto il documentario “Kobe: Doin’ Work” sulla celebre etica del lavoro della star dei Lakers morto tragicamente due settimane fa in un incidente di elicottero. “Tributo, onore, omaggio”, ha detto il regista: “Manca a tutti”. 

Oscar per il miglior attore non protagonista a Brad Pitt per C’era una volta a…Hollywood di Quentin Tarantino. “Il cinema sarebbe triste senza di te. “Sei originale, davvero unico””. E’ rivolto a Quentin Tarantino il discorso di ringraziamento di Brad Pitt dopo aver ricevuto l’Oscar come miglior attore non protagonista per C’era una volta a…Hollywood. “Quentin, tu cerchi sempre il meglio delle persone – ha continuato -. E ora dobbiamo cominciare a dimostrare il nostro affetto per i nostri stuntman”. “Quest’Oscar è per i miei bambini, faccio tutto per voi, vi adoro”, ha concluso Pitt che porta a casa la sua seconda statuetta in carriera, dopo quella vinta come produttore di 12 anni schiavo, la prima come attore.

Toy Story 4 di Josh Cooley ha vinto l’Oscar come miglior film d’animazione.

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Hair Love, regia di Bruce W. Smith, Matthew A. Cherry e Everett Downing Jr. ha vinto l’Oscar come miglior corto d’animazione

Oscar per la migliore sceneggiatura originale a Bong Joo Ho e Han Jin Won per Parasite. “Questo va alla Corea del Sud”. E’ la dedica di Bong Joon-ho. “Grazie a mia moglie che è sempre fonte di grande ispirazione – ha detto – e grazie a tutti gli attori che hanno dato vita a questo film”. Sei le nomination per Parasite.

L’Oscar per la migliore sceneggiatura non originale va a Taika Waititi per Jojo Rabbit.

The Neighbors’ Window, regia di Marshall Curry, vince l’Oscar per il miglior cortometraggio

“The Joker” ha trionfato alle nomination per gli Oscar portandone a casa 11, piu’ di tutti gli altri film del 2019. Seguono a ruota con 10 candidature ciascuno “C’era una volta…a Hollywood” di Quentin Tarantino, “1917” di Sam Mendes (campione di incassi all’ultimo box office) e “The Irishman” di Martin Scorsese, ma a insidiare il sistema Hollywood si infila a gamba tesa “Parasite” del sudcoreano Bong Joon ho che vince in sei categorie: miglior film, miglior film straniero, miglior regista, sceneggiatura originale, production design ed editing. (contributo Ansa)

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