Italiano di seconda generazione, residente a Brescia, è stato rintracciato a casa di un’amica, dove la polizia sta perquisendo. Per il Tg1 è attivista ProPal e collabora con un quotidiano. Piantedosi annuncia 150 perquisizioni in due giorni.
Gli agenti hanno individuato e condotto in Questura a Milano il trentenne ritenuto autore della pagina social Movimento 17 ottobre, legata agli scontri dello scorso fine settimana. Lo ha riferito il Tg1: l’uomo è stato trovato nell’abitazione di un’amica, ora perquisita, e sarà interrogato.
Italiano di seconda generazione
Il trentenne è formalmente residente a Brescia. Secondo il Tg1 è un attivista dei movimenti ProPal e un giornalista freelance che collabora con un quotidiano, di cui non è stato indicato il nome. Non sono noti la sua identità, le ipotesi di reato né il ruolo che avrebbe avuto nella gestione della pagina.
L’individuazione dell’uomo si inserisce in un’operazione più ampia. Già in mattinata la Polizia di Stato ha eseguito oltre 150 perquisizioni tra Milano e Monza e in altre venti città, in prevalenza lombarde, nell’ambito degli accertamenti sui fatti del fine settimana.
Indagini sulla dimensione digitale
Dell’attività ha parlato a Napoli il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, intervenuto all’evento “Cultura e democrazia”. “Le forze dell’ordine stanno effettuando, tra ieri e oggi, 150 perquisizioni”, ha dichiarato, precisando che si tratta della seconda giornata di operazioni.
Il ministro ha indicato la direzione delle indagini. “Si inizia a dipanare un’attività delle forze di polizia di penetrare la dimensione digitale, su cui corrono questi atteggiamenti”, ha spiegato. Il dato del ministro e quello della Polizia di Stato, oltre 150 già in mattinata, non coincidono in modo esplicito: non è chiaro se riguardino lo stesso insieme di operazioni.
Rinforzi nelle città sensibili
Piantedosi ha avvertito che la giornata di oggi “si preannuncia un po’ complicata”. “Ci sono preavvisi di manifestazioni che possono riguardare diverse città, in prevalenza da Roma in su, ma noi siamo pronti a fronteggiare qualsiasi manifestazione che dovesse presentarsi ovunque”, ha dichiarato.
Il titolare del Viminale ha aggiunto che sono stati messi in campo dispositivi di rinforzo nelle città più sensibili. Non sono state rese note le località né il numero degli agenti impiegati. Restano da chiarire anche l’esito della perquisizione a Milano e il legame tra il trentenne e i disordini del fine settimana.

