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Primavera-estate 2019, Gucci scommette sull’età d’oro dei musical hollywoodiani

[gallery ids="232932,232933,232934,232935,232936,232937,232938,232939,232940,232941,232942,232943,232944,232945,232946,232947,232948,232949"] Per la stagione primavera/estate Gucci inneggia agli inizi della 'celebrity culture' e all'età d'oro dei musical hollywoodiani degli anni '50 con una campagna che sprizza colore, energia e vitalità. La campagna #GucciShowtime, fotografata e diretta da Glen Luchford, trae ispirazione da pellicole quali "Un americano a Parigi" (An American in Paris) (1951), "Spettacolo di Varietà" (The Band Wagon) (1953), "Fascino" (Cover Girl) (1944), "Follie dell'anno" (There's No Business Like Show Business) (1954), "Gli uomini preferiscono le bionde" (Gentlemen Prefer Blondes) (1953) e "Cantando sotto la pioggia" (Singin' in the Rain) (1952). Ricca di immagini che richiamano la teatralità technicolor del grande schermo e di brani musicali coreografati resi famosi da artisti di talento, la campagna è improntata allo sfarzo e al glamour di quell'epoca. Set coloratissimi con palcoscenici e scalinate grandiosi si alternano a sequenze con scenari onirici più surreali. L'atmosfera è gioiosa: strizza l'occhio ed evoca il buon umore che pervade i famosi film musicali degli anni '40 e '50. In un'altra serie di immagini, Gucci si rifà alle foto pubblicitarie iper-stilizzate in bianco e nero create all'epoca dalle case cinematografiche per proporre al pubblico le loro star come perfetti modelli a cui ispirarsi.[irp] Una serie di personaggi protagonisti del musical Gucci vengono così ritratti in versione ''cinematografica'', in bianco e nero e con illuminazione teatrale, nello stile dei divi ritratti negli anni '30 e '40. Proprio come le immagini di quel periodo, queste foto presentano uno stile disinvolto ed elegante.  Il film rende anche omaggio a questo famoso genere cinematografico: vediamo così personaggi che vestono Gucci ballare il tip tap, cantare ed esibirsi in routine di ballo sincronizzato che rievocano l'esuberante coreografia dei film musicali di quel periodo. La colonna sonora è "There's No Business Like Show Business", il pezzo di Irving Berlin composto per il musical "Anna prendi il fucile" (Annie Get Your Gun) e reso famoso da Ethel Merman nel film dello stesso titolo (There's No Business Like Show Business). Dopo l'intervallo, siamo testimoni di momenti spontanei in cui la troupe cinematografica e i tecnici del set vengono ripresi dalla macchina da presa che si sposta dall'azione all'attività 'dietro le quinte', un elemento che ironizza sul fatto che i musical hollywoodiani spesso rappresentavano proprio il mondo dello spettacolo. Queste scene ci rivelano altri personaggi, quali produttori e agenti, e ci mostrano uno scorcio dell'eclettico e nutrito cast Gucci che ha realizzato questa fantastica produzione. Alcuni protagonisti della campagna appaiono inoltre in una serie di video, intervistati sul tappeto rosso prima dell'immaginaria prima del musical Gucci, dove rispondono a domande personali ma commentano anche gli abiti che indossano. Lo spettacolo sta per iniziare.

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