Scienza e Tecnologia

Pronta la casa uscita da stampante 3D. E’ la prima in Europa

Costruire una casa con una stampante 3D, che plasma pareti a colpi di spruzzi di cemento stratificati come fossero gigantesche stalagmiti, si può fare. Lo dimostra l’edificio di cento metri quadrati realizzato a Milano in piazza Beccaria da Massimiliano Locatelli di Cls Architetti, in collaborazione con Italcementi, Arup e Cybe, in occasione della Milano Design Week. “Abbiamo iniziato un nuovo mondo perché adesso sperimenteremo colori diversi, tecnologie diverse. Vorrei subito fare un materiale che trattiene la luce di giorno e che di notte rende la casa luminosa magari come una lanterna per un edificio che è in un posto isolato. Si può lavorare tantissimo sui materiali”. Intanto l’edificio c’è, terzo esemplare al mondo dopo i due prototipi realizzati in Cina e Russia, ed è visitabile da chiunque passi da Milano nella settimana del Salone del mobile.

“Queste righe sono standard, ma abbiamo capito che si può lavorare tantissimo sui pattern della finitura e invece con gli ingegneri di Arup abbiamo già provato sulla carta a salire di un piano, per il secondo piano”. Questo esemplare, composto da soggiorno, camera da letto, cucina e bagno, è stato realizzato sul posto nell’arco di tre settimane e potrà essere demolito, polverizzato e ricostruito con lo stesso materiale, ma anche ingrandito, rialzato e perfino traslocato a piacimento. In prospettiva, grazie all’abbattimento dei tempi di costruzione, potrà anche costare meno di uno tradizionale, ma siamo solo all’inizio. “Non avendo mai fatto una casa di questo tipo spero tutti i giunti, tutto quello che abbiamo sperimentato, funzioni”. Per gli interni sono stati scelti invece materiali della tradizione, come l’ottone lucido di serramenti e cucina, così come i sanitari per i quali è stato usato il marmo.

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